Tag: alex fumagalli

Telesplash: Non è più poesia – la recensione

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TELESPLASH con un nuovo album dal titolo NON E’ PIU’ POESIA via Tirreno Dischi in uscita il 13 gennaio 2015   Di Alex Fumagalli   Una disincantata ,spassosa ed anticonformista leggerezza è il filo conduttore di "Non è più poesia" , nuovo ed interessante album dei Telesplash . Sotto la coltre di polvere e noia della proverbiale provincia italiana ( Ponticino , Arezzo per la precisione) divisa tra "vitellonismo" post-litteram e perenne esigenza di trasmettere al mondo accerchiante la propria tenera visione della vita si possono scovare gemme preziose come i Telesplash , band col gusto del pop rock retrò ma ricercato al tempo stesso , dal look goffamente e deliziosamente dandy che si riallaccia con doverosa modestia ad epigoni illustrissimi come i Beatles e i Clash ecumenici del

Le strisce: Hanno paura di Guardarci dentro – la recensione

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Le Strisce, il terzo album si intitola “Hanno paura di Guardarci dentro” uscito il 26 settembre per Suonivisioni  di Alex Fumagalli Uscito il 26 settembre ed anticipato via etere dal bellissimo singolo "Nel disagio", "Hanno paura di guardarci dentro" , terzo album dei partenopei Le Strisce ( il primo concepito in autentica libertà al di fuori delle logiche e delle stupidaggini imposte dalle majors parafrasando con delicato eufemismo le dichiarazioni rilasciate dalla stessa band) ha la malcelata ambizione di imporsi come manifesto generazionale ( intergenerazionale?) per le vittime di questa guerra senza armi che chiamiamo crisi, per quegli individui tra i 18 e i 35 anni strozzati dall'inerzia di un' epoca noiosa e senza uscita che ti tiene stretto a se. Il tentativo di dar voce al malesse

Omosumo: Surfin’ Gaza – la recensione

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“Surfin’ Gaza“, il debut album degli Omosumo, trio siciliano formato da Angelo Sicurella, Roberto Cammarata (Waines) e Antonio Di Martino (Dimartino), uscito il 30 settembre per Malintenti Dischi   di Alex Fumagalli E' innanzitutto una bella storia che vale la pena di essere raccontata quella della band siciliana ( ma con sguardo rivolto al mondo) degli Omosumo e della gestazione del loro interessante, per certi versi folgorante debut : il già cult "Surfin' Gaza". "Surfin' Gaza" , primo album del trio composto da Sicurella, Waines e Dimartino dopo i due EP del 2013 ( "Ci proveremo a non farci male" e "Remixes") affonda le proprie radici nei terribili, dolorosi e controversi eventi della striscia di Gaza prendendo spunto da differenti iniziative volte a proporre un messaggio di pace :

Orfeo: Sangue – La recensione

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Esce il 23 ottobre 2014 SANGUE, il primo EP di ORFEO, moniker di Federico Reale, musicista milanese che con questo extended play si affaccia al panorama cantautorale indipendente.   di Alex Fumagalli Nel mezzo dell'ennesimo autunno del nostro scontento e precisamente il 23 ottobre esce l'interessante "SANGUE" , primo EP di Orfeo . Emulo milanese dell'impareggiabile Prevèrt con vocazione all'amore disperato,tradito ma mai cosi' irrinunciabile ed altresi' artista poliedrico dai molti talenti e gusto per il sincretismo di generi e pulsioni sino a spingersi nello sperimentalismo musicale più coraggioso, Orfeo, con cinque delicati pezzi (sonetti ?) entra grazie a "SANGUE" nell'affascinante panorama cantautorale indipendente. L'approccio sofisticato quale comun denominatore, l'amore perdu

The Once: Departures – la recensione

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Departures, il terzo disco dei The Once, trio composto da Geraldine Hollett, Andrew Dale e Phil Churchill. di Alex Fumagalli "Departure", terzo ed encomiabile lavoro dei canadesi "The Once" ha la meravigliosa forza di una brezza fredda e pulita che dalle gelide coste del Labrador travolge la Vecchia Europa inebriando d'emozione i cuori selvaggi e sentimentali dei devoti del Folk. Ma questo album intenso,delicato e commovente prodotto sotto l'egida della top etichetta Nettwerk Music Group è anche e soprattutto il punto di svolta nella breve storia di "The Gorgeus three parts harmonies" , il giusto lasciapassare per la gloria internazionale e l'eccellente viatico ad inaugurare l'atteso Passenger European Tour autunnale comprensivo di imperdibile data milanese (Magazzini Generali 24 ottobre).

Jon Allen: Deep River – la recensione

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Jon Allen è un cantautore inglese che si ispira al folk-rock degli anni '60/'70. Dopo tre anni di attesa, il 7 Luglio è uscito il suo nuovo album, "Deep River" via Monologue Records ed anticipato dal singolo "Night And Day" di Alex Fumagalli Per chi conservasse  in un angolo del proprio cuore un autentico spirito romantico "Deep River" , nuovo ed emozionante album del sensibilissimo folksinger e trobadour made in England Jon Allen è prezioso cibo per l'anima. Nella Old Britannia dei fatidici seventies divisa fra psichedelia ,its only rock'n'roll but we like it e tremenda onda d'urto della punk invasion il folk era roba per carbonari ed inguaribili sognatori. Bisognava come sempre guardare oltreoceano ed abbeverarsi alla sempiterna fonte dei cantastorie americani. Fedele a quel piccolo gran

Verily So: Islands – la recensione

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Islands dei toscani Verily So, band shoegaze, slowcore in uscita il 3 giugno per V4V Records e W//M a distanza di tre anni dal loro esordio self titled.  di Alex Fumagalli C'è sempre una sliding door nella vita di una band, quel momento in cui raggiungi la piena consapevolezza artistica ed il sacro fuoco del rock ti spinge alla ricerca di un impegno musicale più ambizioso ed eterogeneo. Nella breve vita dei Verily So, band livornese di multiforme talento, la sliding door potrebbe essere "Islands", il loro secondo, interessantissimo e per certi versi spiazzante album. Con "Islands" i Verily So, nel frattempo divenuti quartetto grazie alla preziosa new entry di Antonio Laudazi alla batteria, cresciuti come gruppo grazie ad estenuanti sessioni in sala prove e come singoli grazie alla contemp

Adam Carpet, il disco d’esordio – la recensione

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di Alex Fumagalli Fino a che punto può spingersi un progetto musicale trasversale, complesso e raffinato senza giungere al puro compiacimento e quindi all'inascoltabilità? E' la risposta che cercano audacemente gli all stars di Adam Carpet, supergruppo di jam sessionist fuorisciti da band arcinote o meno (da Diego Galeri dei Timoria ad Alessandro Deidda delle Vibrazioni passando per Double T Barbosa dei Kalweit and the Spokes) nel loro omonimo album finalmente dato alle stampe su cd ad un anno di distanza dall'uscita digitale (on line adesso anche una versione remix). Opportunamente arricchito da due bonus track (la riarrangiata Dream City dei Frigidaire Tango e Future Teen Idol) e accompagnato da trascinanti esibizioni live a loro volta impreziosite dalla visual art del Mapping, avanguard

Davide Tosches: Luci della città distante – la recensione

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  “Luci della città distante”, è il terzo disco di Davide Tosches. Condotto in intesa fraterna con gianCarlo Onorato, che cura con Tosches la co-produzione   di Alex Fumagalli E' il sofferto e meraviglioso destino di chi lascia la città e il suo rumoroso senso di vuoto quello di percorrere la strada meno battuta. Ce lo ha insegnato Thoreau nel suo Walden e ce lo ricorda con esiti sorprendenti Davide Tosches nel suo vivido , poeticamente scarno e coraggioso album : "Luci della città distante". Tosches , piemontese di nascita, artista poliedrico per talento , anticonformista ed umanista per intima vocazione ma non per convenzione, cristiano agreste per sua stessa definizione , lontano anni luce dalle logiche commerciali per visione del mondo e sensibilità ci dedica con "Luci de

Colpi Repentini: Arriva lo Zar – la recensione

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 I Colpi Repentini sono un gruppo pop-rock di Milano, ‘Arriva lo Zar’ è il lavoro d'esordio composto da sei brani, che raccontano in musica amori sfortunati, patti col diavolo, giorni e notti di spensieratezza, castelli in aria, fino al puro e semplice nonsense Di Alex Fumagalli Procuratevi un vocabolario nella lingua di Dante e cercate la parola "manierismo": ci sono buone possibilità che accanto alle varie didascalie troviate la cover di "Arriva lo Zar", poliedrico ed interessante debut dei milanesi "Colpi Repentini". Onnivori musicali dal multiforme background il quintetto capeggiato da Alessio Piano, voce bella e gigiona che mischia sapientemente toni acutissimi alla Matia Bazar con istrionismo alla Buscaglione strizzando l'occhio al pop di facile beva, griffa con "Arriva lo