Our Love is Bruce Springsteen: recensione e scaletta di Milano

bruce-springsteen-the-e-street-bandBasta il suo nome per avere la certezza di assistere ad un vero e proprio evento. Per la sesta volta The Boss è tornato allo stadio San Siro a Milano, un amore lungo anni che dimostra il caloroso e forte legame con il suo pubblico italiano.

Di Giada Frisoni

Tre date italiane per il The River Tour 2016, oltre a quella del 3 Luglio una seconda serata a San Siro per poi andare al Circo Massimo di Roma il 16 Luglio. Se l’euforia è alta altrettanto calda è la città che nel tardo pomeriggio di domenica è piena di fan in coda per entrare: il sole illumina ancora lo stadio ma la serata inizia presto, il Boss è famoso anche per le sue intense e piene scalette e alle 20:20 in punto inizia lo spettacolo.

Con una fan action immensa ed ben organizzata, quando la storica E- Street Band inizia a salire sul palco il pubblico regala un’immagine che sarà difficile dimenticare per Bruce & co ma soprattutto per noi vista l’emozione nei suoi occhi: la scritta “Dreams are alive tonite” composta da fogli colorati.

E dopo l’emozione si comincia subito con la musica.

E’ la prima volta che vedo un suo concerto ma è incredibile la forza che mette e soprattutto trasmette in ogni canzone, senza mai fermarsi, con tanta passione da far emozionare chiunque. Tante le canzoni e i momenti divertenti, tra i suoi “one, two, three, four” per dare la carica e ripartire sempre più grintoso di prima fino al ricordo dell’amico sassofonista Clarence Clemons. Il grande amore per il suo pubblico, le mani che stringe e i sorrisi alla prima fila dimostrano che è totalmente devoto ai suoi fan: un momento bellissimo quello in cui fa salire dei fan sul palco per ballare, dal ragazzo che ha chiesto di ballare con la chitarrista e violinista Soozie Tyrell fino alla fortunata che balla e canta con lo stesso Bruce. Le poche parole in italiano con un sentito “Vi amo San Siro” e ci avviciniamo alla fine con una scatenata “Shout” che risveglia lo stadio e fa ballare tutti.

“The best audience in the world” sono le parole che regala al pubblico milanese tra una canzone e l’altra, e forse ha proprio ragione: 3 ore e 40 di pura energia, rock e vita.

Un’artista di altri tempi, 67 anni ed essere sempre lo stesso giovanotto americano che fa ballare e scatenare le folle senza mai dimenticare di essere vero. Un’artista che alla musica da tutto sé stesso, trasmettendo al pubblico speranza e vita, grazie a lui che con la musica è riuscito a regalarci storie ed emozioni.

  1. Land Of Hope And Dreams
  2. The Ties That Bind
  3. Sherry Darling
  4. Spirit In The Night
  5. My Love Will Not Let You Down
  6. Jackson Cage
  7. Two Hearts
  8. Independence Day
  9. Hungry Heart
  10. Out In The Street
  11. Crush On You
  12. LUCILLE (sign request)
  13. You Can Look (But You Better Not Touch)
  14. Death To My Hometown
  15. The River
  16. Point Blank
  17. Trapped
  18. The Promised Land
  19. I’m A Rocker
  20. Lucky Town (sign request)
  21. Working On The Highway
  22. Darlington County
  23. I’m On Fire
  24. Drive All Night
  25. Because The Night
  26. The Rising
  27. Badlands
  28. Jungleland
  29. Born In The U.S.A.
  30. Born To Run
  31. Ramrod
  32. Dancing In The Dark
  33. Tenth Avenue Freeze-Out
  34. Shout
  35. Thunder Road (solo acoustic)