Sugar Ray Dogs, Sick Love Affair: il nuovo album

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Gli Sugar Ray Dogs hanno il suono folk delle prime ferrovie americane, con gli scompartimenti in legno e l’odore acre dei viaggiatori in cerca di miniere di terra e di fortuna. “Sick love affair”, secondo album della band, te lo ritrovi dentro ai saloon nelle notti lunghe degli sguardi sbilenchi, del gioco d’azzardo e delle ballerine. Attraversando la lunga linea costiera del Mississippi, a sud dall’Arkansas fino alla Louisiana, può darsi che con gli Sugar Ray Dogs ti appaia Robert Johnson con la chitarra in mano (e allora hai proprio visto Dio), oppure un vecchio sdentato che tra una sputata e l’altra t’improvvisa il country armato di tosse e di violino.

Attiva in tutta Europa dal 2007, questa “american roots” band ha collaborato con musicisti come Freddy Koella (chitarrista di Bob Dylan, Willy Deville, Lhasa De Sela, Doctor Johne) e Anga Persico (violinista di Davide Van De Sfroos), mentre il mixaggio del secondo lavoro è arrivato da Nicolò Fragile, produttore tra gli altri di Mina e Vasco Rossi. Mossi i primi passi con la Vampitte Records di Francoforte, con due brani registrati in una compilation internazionale stile rockabilly, gli Sugar Ray Dogs adesso li conoscono anche in Giappone (e pace musicale fu, in barba alla vecchia geopolitica!), direttamente convolti nel 2012 Rude Runner Records Japan. Dopo “Vaudeville’N’Roll”, primo CD del 2011, la band torna quindi in zona per presentare la seconda creatura, venerdì 24 maggio al teatro Martinetti di Garlasco.

Serata danzereccia, fortemente consigliate gonne lunghe e cappelli. No pistole. Tanto con l’Indio (per se vi capitassero certe visioni alla Sergio Leone) non ce la potete mai fare.
Buon ascolto!