Rock in Roma: la musica e lo stile degli Arcade Fire

unnameddi Maria Ricci

La musica degli Arcade Fire con tutto il loro stile che è un qualcosa che va ben oltre le sette note dei loro suoni, approderanno in Italia nel corso della prossima estate per una breve serie di concerti che si annunciano essere come uno dei principali eventi musicali della stagione. Si comincerà il prossimo 23 di Giugno all’Ippodromo delle Capannelle nella Capitale, all’interno della manifestazione “Rock in Roma”, e si replicherà il 24 di Giugno successivo a Verona.

Inutile dire che le aspettative in vista delle due date nostrane sono altissime, in qualche modo foraggiate dalla straordinaria performance che gli Arcade Fire hanno realizzato durante l’evento “The music experiment” a Los Angeles.

Le due date di giugno saranno quindi l’occasione per sentire finalmente dal vivo il nuovo singolo della Band canadese, Reflector, prodotto da James Murphy degli LCD Soundsystem, che è poi anche il brano che ha dato il nome al tour del 2014, successivo di quattro anni l’ultimo grande giro musicale mondiale degli Arcade Fire che risale al 2010.

Inutile dire che tra gli appassionati italiani si è scatenata una vera e propria battaglia agli acquisti online. Acquisti che riguardano si i biglietti dei due eventi in programma, ma anche l’acquisto degli abiti e degli accessori giusti per partecipare come “protagonisti”, anche in termini di look, ai due concerti; per questo molti hanno scelto di prendere spunto da alcuni siti di moda, come questo ad esempio, in cui trovare consigli di stile tenendo sotto controllo il proprio budget a disposizione.

Sempre online i fans (non solo quelli italiani) degli Arcade Fire trovano anche un interessante progetto “meta-musicale” che la loro casa di produzione ha realizzato in collaborazione con Google, e che prevede la possibilità di vivere in maniera ancora più interattiva la visione del video collegandosi tramite browser Chrome al sito ufficiale della Band.

Questa iniziativa, unica nel suo genere, fa di Reflector non solo un punto di ritorno degli Arcade Fire ma anche un grande esperimento musicale.

Sperimentazione ed innovazione. La prima ha sempre fatto parte del percorso seguito sin qui dalla band canadese, si dalla sua fondazione nel 2003 quando Win Butler e Régine Chassagne si incontrano in quel di Montreal dando vita da quel momento ad un matrimonio che è stato sia musicale sia reale in quanto i due sono diventati poi in seguito marito e moglie.

Una famiglia che si è poi allargata, in senso musicale, facendo entrare nelle loro creazioni musicali influenze che arrivano da altri grandi nomi del panorama internazionale; quella che più di altri appare evidente e che spesso si rivede nei loro album è l’influenza che arriva da David Bowie, che peraltro ha avuto un ruolo di primo piano anche nella produzione di Reflector, ma con un orecchio attento è possibile percepire nella musica degli Arcade Fire anche diversi richiami agli U2 ed a Ziggy Stardust.

Per quanto riguarda l’aspetto dell’innovazione si tratta invece di un ingrediente del tutto nuovo nel path musicale degli Arcade Fire ma resosi necessario per attualizzare al contesto attuale una musica che vuole essere trans temporale, ma che ha pur sempre la stessa necessità primaria di tutti gli altri generi: vendere dischi.