“Ricoveri virtuali e sexy solitudini” esce l’ottavo album dei Marlene Kuntz

E’ uscito l’ottavo album dei Marlene Kuntz. Si chiama “Ricoveri Virtuali e sexy solitudini”, un disco che conferma ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, le caratteristiche che da sempre hanno contraddistinto il lavoro della band di Cristiano Godano. Un disco più cupo e malinconico rispetto ai precedenti, che parla di sentimenti come: “lo smarrimento di chi, da questo mondo, ne esce con senso di inadeguatezza, confrontandosi con un reale quotidiano cambiato e disorientato a sua volta, per quanto inconsapevolmente” come accade nel brano “Paolo anima salva”. Non mancano anche i riferimenti alla realtà virtuale, che sempre più spesso ingombra e invade i confini, fino a mischiarsi con la nosrta quotidianità.
Questi nell’estrema sintesi fatta dai Marlene Kuntz stessi, i punti focali riguardanti le tematiche toccate nel disco:

lo straniamento de “L’artista“, con il suo mondo personale (una terza via rispetto alle due descritte finora, la più consigliabile)
– la descrizione de “L’idiota“, perfetto rappresentante del mondo che disorienta il protagonista de “Paolo anima salva”
– il senso di rivalsa di chi, dallo straniamento, rinasce vittorioso con la sua personale soluzione (“Un piacere speciale”)
– la poesia sorniona del protagonista di “Scatti“, in fondo anch’egli un sexy-solitario
– la solitudine lancinante, per nulla sexy, del personaggio di “Vivo“, malato di quella malattia che la medicina definisce “sindrome da locked-in” e che il film “Lo scafandro e la farfalla” descrive
– l’incanto onirico di “Oasi“, rifugio privilegiato in cui si ritrova il protagonista, trasportato da note e parole.