Matt Bellamy dei Muse: ho dovuto pagare delle mazzette per suonare

Il frontman dei Muse, Matt Bellamy, avrebbe di recente confermato ad NME che i suoi rappresentanti per la band avrebbero dovuto offrire tangenti a persone in diversi concerti in modo da poter usare i loro effetti pirotecnici. A tale proposito ha infatti affermato:

“Ovunque si vada, ci sono sempre dei problemi; abbiamo giuristi ed avvocati che ogni volta trattano con ogni sorta di Consiglio Locale, con le forze di polizia e con i local promoters.”

Bellamy ha inoltre aggiunto, a proposito della data di Roma dello scorso 6 luglio:

muse_roma“A Roma, ad esempio, abbiamo dovuto corrompere alcune persone con diverse migliaia di euro solo per avere l’autorizzazione a poter utilizzare i nostri effetti pirotecnici. Abbiamo inoltre dovuto contattare l’Ambasciata Britannica di Roma e trattare con qualche funzionario. E’ sempre un grosso affare portare in giro spettacoli come il nostro. Ma ha il forte svantaggio di essere davvero costoso, e potreste stupirivi di quali siano in realtà i costi che dobbiamo sostenere.”

Durante il mese di maggio di quest’anno, mentre la band stava eseguendo le prove degli effetti speciali del concerto che sarebbe stato eseguito a Coventry, alcuni fans presi dal panico, si erano convinti che fosse scoppiato un incendio all’interno nello stadio, ed avevano iniziato a pubblicare messaggi su Facebook e Twitter a proposito delle loro preoccupazioni. Tutto questo soltanto perchè alcune fiammate avevano raggiunto la sommità della Ricoh Arena. I Muse erano stati addirittura costretti a chiarire la reale situazione delle cose tramite un messaggio sul loro account Twitter ufficiale.