Lou Reed parla della sua difficile operazione al fegato

lou reedQualche giorno fa si è venuto a sapere della delicata operazione al fegato subita dall’ex leader dei Velvet Underground, Lou Reed. Il rocker newyorkese, che lo scorso marzo ha compiuto 71 anni, poche ore dopo l’intervento, è tornato prontamente a parlare al suo pubblico, rassicurandolo delle sue condizioni:

“Sono un trionfo della medicina moderna, della fisica e della chimica”, sono più forte e più grande che mai. Praticare il Taiji Chen e attenermi a un regime di vita salutare per tanti anni mi ha reso un gran servigio, grazie al mio maestro Ren Guang-yi. Non vedo l’ora di essere su un palco a esibirmi, di scrivere nuove canzoni per entrare in contatto con i vostri cuori, i vostri spiriti e l’universo per ancora tanto tempo.”

L’operazione è stata davvero difficile, come confermato anche dalle parole della moglie Laurie Anderson al The Times:

“Mio marito ha subìto un grosso intervento chirurgico, che è andato molto bene… Un trapianto di fegato. È una cosa molto molto seria. Stava morendo. Non è una cosa divertente… Non penso che si riprenderà mai al 100% ma sicuramente riprenderà con le sue attività fra qualche mese. Sta già lavorando, facendo Taiji Chen. Sono felice. Per lui è una seconda vita.”

Non sono ancora note le cause che hanno reso necessario il trapianto di fegato, ma nonostante gli abusi e gli eccessi che hanno ispirato alcuni dei suoi capolavori sia con i Velvet Underground che come solista, Lou Reed ha detto addio alla dipendenza da sostanze stupefacenti oltre trent’anni fa.

Di sicuro però questo è stato il motivo per l’annullamento delle sue ultime apparizioni in pubblico, come quella del Coachella Festival lo scorso aprile, che ha visto come headliners Blur, Stone Roses, Franz Ferdinand e Red Hot Chili Peppers.