Jovanotti scrive ai fans dopo il diluvio di Padova

Jovanotti scrive ai suoi fans. Passata la seconda tempesta, questa volta di polemiche, Lorenzo torna su ciò che è successo a Padova lo scorso fine settimane, in occasione della tappa del “Back Up tour 2013”. Il concerto era stato interrotto a causa di un violento nubifragio abbattutosi sullo stadio Euganeo e su tutto il capoluogo veneto. Molti fans erano tornati a casa, senza immaginare che un paio di ore dopo Jovanotti riprendesse a cantare a concludesse lo show.

jovanotti liveLunedì è stato quindi un giorno di polemiche, chiuso, si spera, in serata da questa lettera aperta che Jovanotti ha pubblicato sulla sua pagina Facebook: “Scrivo agli amici che a Padova hanno deciso di andarsene dopo la ‘tempesta’”. Così, Jovanotti, inizia la lettera del dopo acquazzone, la pioggia incessante che ha fatto sospendere lo show per ben due ore, sul suo profilo Facebook: ”Prima di tutto sappiate che mi dispiace e non considero senza senso la vostra incazzatura o amarezza. Ho saputo che alcuni di voi, pensando che il concerto non avrebbe ripreso ha lasciato lo stadio. Risalendo sul palco non l’avrei mai detto, anzi mi sembravate di più che all’inizio, forse era la voglia di ripartire. Mi dispiace che abbiate deciso di andare via pensando che fosse finita lì (chi ve lo ha detto?), mi dispiace che abbiate preso l’acqua, che vi siate persi la ripresa del concerto, perché è il ‘nostro’ concerto e siete venuti allo stadio per passare una bella serata. Nessuno ha mai detto che il concerto non sarebbe ricominciato. C’è stato un nubifragio, d’estate succede, è successo durante molti concerti e se ci sono le condizioni si riprende, anche dopo uno stop lungo. Quando ci hanno assicurato che la tecnologia (strumenti, impianto ecc.) era in grado di funzionare io e la band siamo risaliti e non abbiamo tagliato nemmeno una canzone dalla scaletta.

È il rock’n’roll, è la musica live. C’è chi suona sotto i bombardamenti, figurateci se ci lasciamo intimidire da un temporale di stagione, per quanto violento… Vorrei fare gli occhioni che fa John Belushi alla sua fidanzata incazzosissima nei Blues Brothers, ma io a differenza del suo personaggio non vi ho tradito, non vi ho abbandonato, non vi ho trascurato, anzi!!! ma una cosa l’ho fatta proprio come lui: ho fatto di tutto per salire su quel palco e attaccare la prossima canzone.

Sono sicuro che Zed, che è un organizzazione ottima, troverà il modo di riconfermare la vostra fiducia. Quello che posso dirvi è che ho fatto il concerto fino in fondo perché quello è il mio modo per non tradire la fiducia di chi è venuto lì. Per ora vi saluto e non vi chiedo di non essere arrabbiati con me, capisco che sono io quello con la faccia sul manifesto quindi cosa posso pretendere? È vero, anche se io, quello sul manifesto, sto sul quel manifesto proprio perché piuttosto che annullare un concerto già iniziato e con 37mila persone… me lo faccio a nuoto!”.

Detto che non può essere certo colpa di Jovanotti se a un certo punto comincia a diluviare, basterà questa lettere per ottenere il perdono dei fans padovani?