Happening delle Cooperative: Modena City Ramblers

DSC_1189È la sera del 14 giugno 2013 e a Bergamo stanno per suonare i Modena City Ramblers, dopo diversi anni che non tornavano da queste parti.  L’occasione è quella dell’Happening delle cooperative, festival organizzato dalle cooperative sociali attive sul territorio che con grande orgoglio festeggiano il lavoro di un anno. La location è il Lazzaretto di Bergamo, costruito nel 1504, recuperato e usato come parco e che spesso ospita concerti ed eventi interessanti. Da martedì 11 a domenica 16 giugno sei serate con grande musica, teatro ed incontri. 

L’appuntamento principale del festival è il concerto dei MCR, e lamusicarock.com non si è persa l’occasione di vederli ancora una volta sul palco, e per un’occasione di importanza sociale. Iniziano presto, mentre qualche ritardatario è ancora in arrivo. Ma non appena cominciano il piazzale davanti al palco si riempie di ragazzi entusiasti. Molti di loro sono giovanissimi e probabilmente ai tempi di “Riportando tutto a casa” non erano neanche nati. Questo dimostra come i MCR esercitino ancora un buon interesse nelle nuove generazioni, e come ci sia ancora la voglia di andare indietro nel tempo e riscoprire vecchi successi anche a distanza di anni.

DSC_1236I Modena nella formazione attuale sono una macchina da guerra (Franchino e Fry ci portano con loro per sentieri di favola, dall’altra invece Luca Serio, che armato di chitarra elettrica ci riporta coi piedi per terra a ritmo, suoni e colori del rock). I MCR avanzano con sicurezza tra pezzi storici e quelli dell’ultimo disco, il tredicesimo:  “Niente di nuovo sul fronte occidentale”. Il pubblico ascolta con interesse i pezzi nuovi, si diverte e partono persino accenni di pogo. Dudu prima di ogni canzone racconta le storie che sono state la fonte d’ispirazione dei brani, e che noi de lamusicarock.com vi abbiamo già narrato QUI.

Quando intonano “Que viva Tortuga” dal disco “Sul tetto del mondo” sembrano proprio una banda di pirati appena sbarcati da qualche scorreria nel Mare dei Caraibi e alla ricerca di qualcosa da bere.

Prima del bis le ragazze in prima fila cominciano a chiamare a gran voce “Mia dolce rivoluzionaria” e “Contessa”, due pezzi profondamente diversi tra loro dal punto di vista politico, infatti per un periodo quest’ultima canzone era stata tolta dalla scaletta dei live. Quando tornano sul palco, Dudu sorride e risponde: “Se fate cosi come posso dirvi di no?” e allora le canta entrambe con trasporto e il pubblico salta, balla e fa vacillare la transenna tanto che Fry invita ad arretrare.

Il concerto sta per concludersi e viene annunciato l’ultima pezzo. Per un momento mi torna in mente Cisco mentre cantava “Ninnananna” e dava la buonanotte prima della fine del concerto. In quel momento un po’ di nostalgia per i tempi passati mi ha sorpreso. Ma va bene così,  godiamoci i Modena di oggi, e come cantava Cisco ne “La strada”:

“Non sto piangendo sui tempi andati
o sul passato e le solite storie
perché è stupido fare casino
su un ricordo o su qualche canzone
non voltarti ti prego
nessun rimpianto per quello che è stato
che le stelle ti guidino sempre
e la strada ti porti lontano.”

Alucard

Eccovi tutte le foto by Alucard:

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