ElleborN: quando musica è sinonimo di amore – l’intervista

A un mese dall’uscita del loro disco Just a grain of sand e in occasione dell’uscita del nuovo singolo, Jasmine, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Elleborn, band romana che mescola il rock alternativo all’elettronica, passando per il dubstep e le ballate. Le loro canzoni raccontano storie che, partendo dal particolare, hanno il potere di diventare universali.

 

 

di Eleonora Montesanti 

 

Iniziamo proprio dal principio: vi ricordate se c’è stato un momento in cui avete capito che la musica avrebbe avuto un ruolo così importante nella vostra vita? 
Crediamo di poter parlare per tutti e tre dicendo che fin da piccoli abbiamo avuto chiaro il fatto che la Musica avrebbe accompagnato ogni singolo istante della nostra vita, ed infatti così è stato. Sicuramente con ElleBorn è poi diventato un  impegno a tempo pieno h24 e non solo una grandissima passione.
 
Il vostro disco, uscito lo scorso 10 settembre, si intitola Just a grain of sand. Qual è il concept che unisce come un filo tutte le tracce che lo compongono?
Just A Grain Of Sand (o JAGOS, come un nostro carissimo Amico ama chiamarlo) è un insieme di esperienze di vita, fatti accaduti, emozioni e sensazioni che in questi primi 3 anni di vita della band hanno fatto parte di noi e ci hanno sicuramente cambiati portandoci ad essere ciò che siamo oggi. Il cambiamento è meraviglioso, soprattutto quando poi in musica lo si può esprimere e testimoniare in prima persona.
 
Credete che un granello di sabbia abbia le forze per cambiare le cose?
Crediamo che chiunque possa fare qualcosa per cambiare qualsiasi tipo di situazione, nessuno escluso, e che la classica frase “ma se lo faccio solo io non funziona” sia realmente priva di senso. Un granello si sabbia è sicuramente catalogato come la classica goccia nell’oceano, ma da uno possono diventare 2, poi 3 e così via, non è quindi da sottovalutare.
 
Jasmine è il vostro nuovo singolo, una preghiera d’amore che analizza la relazione tra un padre e una figlia. Vi va di raccontarci la storia di questo pezzo?
Jasmine tratta il delicatissimo tema genitori/figli, e tutte le grandi difficoltà che sia da una parte che dall’altra spesso si incontrano. In questo caso è una piccola bimba che cerca di far capire al suo papà dell’immenso bisogno che avrebbe di guardare davvero, senza più paure e filtri, dentro il suo grande cuore.
 
“Share love” è il messaggio intrinseco contenuto dal brano. Per voi la musica è condivisione dell’amore?
Assolutamente sì! Ed è quello che cerchiamo di fare con la nostra. Ultimamente è sempre più difficile portare in giro questo messaggio a causa dell’Era Glaciale portata dall’ondata di tecnologia basata sull’individualismo dalla quale siamo stati tutti travolti e tratti in inganno. Ma noi non molliamo mica, NON SE NE PARLA PROPRIO! 🙂
 
Oltre a voi, l’altra protagonista assoluta del bellissimo video di Jasmine è la natura. Dove è stato girato il video? E qual è la relazione tra amore e natura?
Il video di Jasmine è stato girato in varie location dell’Abruzzo da Francesco di Cicco. Sono stati 3 giorni meravigliosi immersi nella Natura e nella rilassatezza più totale ma anche molto faticosi. Per girare la scena delle pale eoliche abbiamo letteralmente scalato una collina ripidissima con tutti gli strumenti, ma una volta su quello che avevamo davanti a noi ci ha decisamente rigenerato, e questa è la relazione tra Amore e Natura, è tutte e due hanno quelle qualità che fanno bene all’Anima.
 
Se la vostra musica avesse un colore, quale sarebbe? Perché?
Non crediamo di poter definire con certezza la nostra musica in un solo colore. Ci piace tanto spaziare, quindi sarebbe decisamente un arcobaleno!
 
Quali sono i dischi, le letture, le situazioni che vi hanno accompagnati nella fase più creativa della nascita di Just a grain of sand?
Dischi singoli no ma artisti si e possiamo citare i Muse, Placebo, Pink Floyd, Moderat, Oh Land, Coldplay… insomma, tantissimi. Letture… domanda di riserva? Da quando lavoriamo ad ElleBorn, ahimè, a malapena riusciamo a leggere le istruzioni delle cose che compriamo 🙂
 
Cosa c’è nel futuro più immediato di Elleborn? E come vi vedete da qui a dieci anni?
C’è sicuramente la promozione sia web che live del nostro JAGOS, ma anche un ep che uscirà nel 2018, però non possiamo svelarvi nulla al riguardo. Tra 10 anni, come dicevano le nostre nonne: “BEATO CHI C’HA UN OCCHIO”!  A parte gli scherzi, crediamo molto nel presente, e nel lavorare bene qui ed ora, un grande futuro si costruisce oggi!