Annullata la manifestazione del Club Tenco al Teatro Valle

clubtencoIl Club Tenco di Sanremo, preso atto del forte contrasto emerso negli ultimi giorni tra il Teatro Valle di Roma occupato e la Siae, ha deciso di annullare la manifestazione “Situazioni di contrabbando” programmata al Teatro Valle nei giorni 29 e 30 novembre. Non avendo la competenza tecnica per entrare nel merito dei gravi motivi di contrasto, il Club ritiene comunque di non dover alimentare, per la sua parte, attriti e polemiche, e per questo rinuncia serenamente ad un evento che potrebbe acuire il dissidio tra le due parti. Il “Tenco” si augura che le due posizioni possano al più presto trovare un punto di incontro e intanto ringrazia il Teatro Valle per la sua offerta e tutti i numerosi artisti che generosamente avevano già assicurato la loro presenza all’iniziativa.

Questo è il comunico del Club Tenco in merito all’annullamento al Teatro Valle di Roma di una propria manifestazione. Infatti, la polemica dei giorni scorsi partita da prima da Gino Paoli, attuale presidente della Siae, poi rafforzata dal direttore generale Blandini, che durante presentazione del rapporto annuale dedicato all’offerta e ai consumi di spettacoli e intrattenimento in Italia , ha usato parole dure contro il Teatro Valle Occupato di Roma. Dicendo: “ci sono dei pariolini come si dice qui, o meglio figli di papà come diceva Pasolini, che da tre anni occupano un teatro facendo concorrenza sleale ad altri teatri, non garantendo la sicurezza dei lavoratori né quella del pubblico, senza pagare la luce, il gas, il telefono, nella più totale illegalità. Ed è una zona franca, a loro nessuno dice niente. […] Il morbo del teatro Valle si espande, solo a Roma 30 spazi occupati 80 in Italia, fra un po’ nessuno pagherà più nulla… E’ il momento delle reazioni, delle reazioni serie, che sono fatte anche di proposte. Credo andrà ripensato il modo di fare teatro in questo Paese”. Quindi, il Teatro Valle è un problema per la crisi del teatro e dalla Cultura in generale, inoltre la cultura gratuita è un problema ancor più grosso secondo Blandini. In merito alla questione riportiamo un attenta riflessione di Simone Petrella pubblicata sulle pagine di FanPage:

Queste affermazioni generano però una serie di riflessioni e la prima è la più banale di tutte: il teatro è in crisi perché il Valle è occupato? L’occupazione del Valle alimenta la crisi? No perché questo concetto sembra andare un po’ in controtendenza con qualsiasi principio storico di azione e reazione; l’occupazione di spazi è sempre stata uno strumento di lotta, a volte magari usato male, ma mai una causa della crisi. Sarebbe molto più semplice pensare che il Valle (e come il teatro Valle molti altri spazi in Italia, da Milano a Napoli) è stato occupato proprio in seguito alle difficoltà che hanno tolto lavoro, possibilità e speranze a centinaia di artisti. Vedere le occupazioni di spazi come un morbo, addirittura contagioso, invece che come un sintomo e un tentativo di soluzione, rivela una chiusura mentale attribuibile senza troppa  fatica ai vertici della SIAE. Non c’è neanche bisogno di entrare nel merito della correttezza o meno dell’occupazione, degli esiti e delle conseguenze di essa: rimangono affermazioni estremamente superficiali, nate probabilmente anche dalle critiche più o meno dirette che la fondazione Teatro Valle Occupato ha ultimamente rivolto proprio alla SIAE ( per leggere l’articolo intero Clicca QUI ).  Il Teatro Valle Occupato nei giorni scorsi ha organizzato una quattro giorni in cui si discuteva, tra le altre cose, ad una soluzione al monopolio della Siae. Un tavolo di discussione su diritto d’autore e questione SIAE, un  confronto e controinformazione.

Questi, in poche righe, i fatti accaduti.

LA questione adesso è un altra, se il 29 e 30 Novembre avevate intenzione di assistere alla Manifestazione “Situazioni di contrabbando”, organizzata dal Club Tenco e il Teatro Valle Occupato, cambiate programmi perché non si farà. In ogni caso, andate ugualmente a vedere un Concerto, oppure a Teatro (così la flessione negativa si livella e siamo tutti contenti), fatelo. Sostenete in ogni caso la cultura e  la musica dal vivo gratuita o meno, sempre.