La Storia del Rock Italiano: Premiata Forneria Marconi

premiata forneria marconiIl gruppo progressive italiano ad avere avuto uno storico successo oltre i confini nazionali.

di Francesco Miliano

Questa settimana per la rubrica “la storia del rock italiano” continuiamo ancora l’approfondimento parlando stavolta della PFM una delle band più conosciute del panorama progressive italiano anni 70. Ha avuto grande popolarità negli anni settanta, sia in Italia sia a livello internazionale (in Gran Bretagna, nel Nord America, ma anche in Giappone) è stato, insieme anche agli Area, uno dei pochi ad avere successo dentro e fuori i confini nazionali, inoltre ha saputo evolvere il proprio stile anche nei decenni successivi grazie anche alle notevoli doti tecniche dei suoi componenti.

In Italia, verso la fine degli anni Sessanta I complessi, formati da un numero variabile di elementi, avevano due caratteristiche fondamentali: un cantante di ruolo, abbastanza ‘bello’ da piacere al pubblico femminile, e un repertorio di canzoni orecchiabili. I brani erano per lo più cover di successi inglesi o americani, con testi lontani dal significato originale e, fino all’avvento di Battisti, la loro scelta era il momento più creativo dell’intera produzione. In questo panorama “I Quelli”, gruppo formato da Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Flavio Premoli e Giorgio Piazza, rappresentavano un‘eccezione. Cantavano a turno un po’ tutti, ma il loro chiodo fisso era la cura con cui affrontavano le parti musicali e la loro esecuzione dal vivo. Scoperti ed utilizzati per questa dote dagli arrangiatori più in vista di allora, come Reverberi, Massara e Mariano, cominciarono a frequentare sempre più spesso le sale di registrazione, collaborando con artisti importanti quali Battisti, Mina, Celentano e De André. Erano chiamati perfino a registrare le basi musicali per i dischi di altri gruppi di successo. I dischi di “I Quelli” avevano un discreto successo, ma non era questo ciò che faceva parlare di loro nell’ambiente musicale, ma il fatto che, in breve tempo, furono ritenuti il quartetto più quotato e richiesto nel giro dei session-men. Fu la loro fortuna, perché il tramonto dei complessi più noti, salvo qualche raro caso di longevità artistica come i Nomadi e i Pooh, coincise con l’inarrestabile ascesa della musica progressiva. . L’incontro con Mauro Pagani, che all’ epoca suonava con “I Dalton”, fu feeling al primo udito, tanto che Mauro si unì subito al gruppo. Continuavano ad esibirsi nelle balere, ma sentivano crescere in loro l’esigenza di cambiare repertorio e genere musicale, anche per integrare meglio Mauro nella formazione. Sentivano l’esigenza di nuovi stimoli e di nuovi modelli. Li trovarono nei Chicago, nei King Crimson, nei Jethro Tull. La svolta decisiva, nel 1970 fu l’abbandono della forma canzone per passare a composizioni di taglio più elaborato: I Quelli cambiano quindi nome in Krel. Fondamentale, per il passaggio da Krel a Premiata Forneria Marconi, l’incontro da parte dei quattro musicisti con il violinista e flautista Mauro Pagani (proveniente dai Dalton), durante le registrazioni del disco La buona novella di Fabrizio De André.Con grande coraggio e intuizione la Premiata Forneria Marconi, anche grazie all’impresario Franco Mamone e a Francesco Sanavio, iniziò una proficua attività come gruppo di supporto nei concerti italiani di alcune delle grandi band straniere dell’epoca: i Procol Harum, gli Yes e i Deep Purple. Fu tramite queste esibizioni che la PFM ebbe modo di farsi conoscere dall’allora grande popolo degli appassionati di rock.. Nel 1971 uscì il primo disco della Premiata Forneria Marconi, il singolo Impressioni di settembre / La carrozza di Hans, seguito all’inizio del 1972 dall’album Storia di un Minuto. Il brano Impressioni di Settembre (di Mussida e Pagani su testo di Mogol) divenne presto uno dei loro cavalli di battaglia e un classico della musica italiana. Il primo album ebbe un grande successo e fu lodato molto anche dai critici. Alla fine del 1972 uscì il secondo, Per un amico. La musica era più complessa, più elaborata, più vicina al rock progressivo che si suonava in Inghilterra in quel periodo. Il 20 dicembre di quell’anno, durante un concerto a Roma per la presentazione del nuovo album, la Premiata Forneria Marconi fu ascoltata dal bassista e cantante Greg Lake degli Emerson, Lake & Palmer.Ebbero un grande successo all’estero grazie a Pete Sinfield decise di scrivere i testi inglesi dei pezzi della Premiata Forneria Marconi e di produrli per il mercato internazionale. Decise anche di ridurre il nome del gruppo in PFM. Dopo l’esibizione di Reading, Photos of Ghosts entrò sia nella classifica britannica che, inaspettatamente, in quella americana di Billboard. La PFM fu segnalata come uno dei gruppi rivelazione dell’anno nei referendum delle più importanti testate musicali britanniche (il Melody Maker e il New Musical Express). L’attività live internazionale divenne frenetica: la PFM girò l’Europa con Sinfield e il sassofonista britannico Mel Collins. nel 1973 il bassista Giorgio “Fico” Piazza venne sostituito da Patrick Djivas, proveniente dagli Area, che si unì al gruppo poco prima della registrazione del loro terzo album, L’isola di niente, avvenuta nel 1974 a Londra Nel 1978 la PFM incontrò nuovamente Fabrizio De André (con cui aveva collaborato al tempo de I Quelli per la realizzazione dell’album La buona novella) e con il cantautore genovese realizzò un tour da cui verrà tratta una fortunata coppia di album dal vivo (celeberrima la versione, arrangiata in chiave progressive, de Il pescatore). Quanto imparato con De André fu importantissimo per il gruppo, che iniziò a dedicare maggiore attenzione ai testi e all’aspetto comunicativo della propria musica. Al gruppo si era nel frattempo aggiunto il polistrumentista Lucio “Violino” Fabbri, mentre Franz Di Cioccio assunse il ruolo di front man e di cantante. Di Cioccio fu quindi affiancato, durante i concerti, dal batterista Walter Calloni che in seguito diventò membro effettivo del gruppo. Frutto di questa nuova incarnazione musicale e stilistica fu l’album Suonare suonare del 1980. Il disco ebbe un buon successo in Italia e la PFM riuscì a ritagliarsi un angolo di popolarità anche in un periodo in cui il rock progressivo era ormai “roba vecchia”. Anche l’album successivo, Come ti va in riva alla città (del 1981), ebbe un discreto successo. Nel 1984 uscì Pfm? Pfm!, che ottenne un buon successo anche al di fuori della cerchia dei conoscitori del gruppo grazie al pezzo Capitani coraggiosi, ma scontentò i fan più legati al progressive per un eccessivo uso della tecnologia. Il successivo Miss Baker (1987) ebbe minore fortuna dato il momento di stanca del gruppo, in procinto di sciogliersi per molto tempo. L’album segnò il rientro come coautore in alcuni brani di Mauro Pagani. Dopo l’esperienza non esaltante dell’ultimo disco, nel 1987 i membri della PFM decisero, di comune accordo, di non suonare più in pubblico e ogni singolo componente cercò nuovi stimoli in collaborazioni personali o nell’esperienza solistica: ufficialmente però la PFM non si è mai sciolta.

Discografia

Album

  • 1972 – Storia di un minuto (Numero Uno, ZSLN 55055)
  • 1972 – Per un amico (Numero Uno, DZSLN 55155)
  • 1973 – Photos of Ghosts (Numero Uno, DZSLN 55661)
  • 1974 – L’isola di niente (Numero Uno, DZSLN 55666)
  • 1974 – The World Became the World (Numero Uno, DZSLN 55669)
  • 1975 – Chocolate Kings (Numero Uno ZSLN 55684)
  • 1977 – Jet Lag (Zoo)
  • 1978 – Passpartù (Zoo/Numero Uno)
  • 1980 – Suonare suonare (Numero Uno)
  • 1981 – Come ti va in riva alla città (Numero Uno)
  • 1984 – PFM? PFM! (Numero Uno)
  • 1987 – Miss Baker (Dischi Ricordi)
  • 1997 – Ulisse (RTI)
  • 2000 – Serendipity (Sony Music)
  • 2005 – Dracula Opera Rock (Musiza)
  • 2006 – Stati di immaginazione (Sony Music)
  • 2010 – A.D. 2010 – La buona novella (Aerostella)
  • 2013 – PFM in Classic – Da Mozart a Celebration (2 CD e 3 LP) (Immaginifica by Aereostella)

Raccolte e Cofanetti

  • 1976 – PFM The Award-Winning Marconi Bakery (USA)
  • 1976 – Prime impressioni
  • 1976 – Celebration
  • 1977 – Antologia
  • 1982 – SuperStar Collection (edicola)
  • 1988 – L’album di… PFM
  • 1990 – Il rock (edicola)
  • 1993 – I grandi del rock
  • 1994 – PFM Story
  • 1997 – A Celebration (UK)
  • 1998 – Gli anni ’70
  • 2000 – Pieces from Manticore (Giappone)
  • 2001 – Golden Collection
  • 2007 – 35…e un minuto
  • 2011 – I Quelli (parte della raccolta Italian Beat in edicola con Panorama e TV Sorrisi e Canzoni, contiene i successi della band che avrebbe dato vita alla PFM)
  • 2011 – Amico Faber, Areostella/Edel Music (cofanetto per celebrare il 71º compleanno di Fabrizio De André)
  • 2012 – PFM Celebration 1972-2012, Sony Music/RCA/Aereostella

 Singoli

  •  1971 – Impressioni di settembre/La carrozza di Hans (Numero Uno, ZN 50126)
  • 1974 – Dolcissima Maria/Via Lumière (Numero Uno, ZN 50326
  • 1974 – The World Became the World/La carrozza di Hans (Manticore Records, AT 13268)
  • 1975 – Chocolate Kings/Harlequin (Numero Uno, ZN 50342)
  • 1977 – Traveler/Cerco la lingua (Numero Uno, ZBN 7021)
  • 1981 – Come ti va/Chi ha paura della notte? (Numero Uno, ZBN 7229)
  • 1984 – Capitani coraggiosi/Sentimentalmente (Numero Uno, PB 6780)
  • 1987 – Un amore vero/Prima che venga la sera (Dischi Ricordi, SRLM 2072)

Live

  • 1974 – Live in USA, Numero Uno, DZSLN 55676 (pubblicato nel Nord America come Cook)
  • 1982 – Performance, Numero Uno
  • 1996 – 10 Anni Live – 1971-1981, RTI
  • 1998 – www.pfmpfm.it (il Best), RTI
  • 2002 – Live in Japan 2002, Sony Music
  • 2004 – Piazza del Campo, Sony Music
  • 2008 – PFM canta De André, Universal Music/Dischi Ricordi
  • 2011 – Prog Exhibition – 40 anni di musica immaginifica (CD 3 e 4 / DVD 2), Aerostella/Immaginifica
  • 2012 – Live in Roma, Aerostella/Immaginifica

Principali collaborazioni

  • 1979 – Fabrizio De André – Fabrizio De André in concerto – Arrangiamenti PFM
  • 1979 – Alberto Fortis – Alberto Fortis
  • 1979 – Ivan Cattaneo – Superivan
  • 1980 – Fabrizio De André – Fabrizio De André in concerto – Arrangiamenti PFM Vol. 2°
  • 1983 – Franz Di Cioccio & Franco Mussida – Attila flagello di Dio (colonna sonora)
  • 1984 – Rossana Casale – Rossana casale (mini-lp)

 Tributi

 Tra i vari tributi della PFM agli amici si ricordano:

 Maestro della voce, nell’album Suonare suonare, in ricordo di Demetrio Stratos.[17]

 Bootlegs

  •  1991 – Live in Concert, Harlequin (contiene registrazioni live per la BBC del 1974 e 1975)
  • 1994 – Impressioni vent’anni dopo, Anthology (contiene un’esibizione a Modena del 1971)
  • 1994 – Bobo Club 1972, Prehistoric (contiene un’esibizione a Modena del 1971)
  • 1998 – Is My Face on Straight?, Le Matango (contiene un’esibizione a New York del 1974)
  • 1998 – A Celebration – Live, Recall
  • 199? – Blowing From the Mediterranean (altro titolo: For a Perfect Yesterday), PAR (registrato al Complexe de l’Olipi di Parigi nel 1975)
  • 199? – Anywhere, Anytime, TNT (contiene un’esibizione al Koseinenkin-Hall di Osaka del 1975)
  • 199? – The Far-East Experience ’75, Le Matango (contiene l’esibizione al Koseinenkin-Hall e una per la BBC del 1974)
  • 199? – Cool (altri titoli: Celebration, Tokio 1975 Finale), Highland (contiene un’esibizione al Nakano Sunplaza di Tokyo del 1975)
  • 199? – London 1975 (contiene un’esibizione per la BBC del 1975 e una per la televisione americana del 1974)
  • 199? – Four Holes in the Chocolate (registrato live a Ravenna nel 1976)
  • 2000 – Cadence & cascade, Il Yarinige (esibizioni live del 1973 con Pete Sinfield e Mel Collins)
  • 2002 – Il concerto 2001, Highland (contiene un’esibizione a Roma del 2001)