La storia del Rock italiano: Area

AreaArea: l’avanguardia, la pura sperimentazione, la canzone politica.

 

Di Francesco Miliano

 

Continuiamo anche questa settimana il nostro approfondimento con la storia del rock italiano. parleremo ancora di progressive rock dopo aver parlato dei Banco la scorsa settimana, stavolta parleremo di un’altra band che ha influenzato il periodo settantiano il gruppo in questione di cui vi parlo stavolta sono gli Area,  detti anche International POPular Group. Inutile provare a definire il loro genere e i loro percorsi, perché si deve chiamare in causa il jazz, il rock, il progressive, la world music (che allora non esisteva neppure come definizione), l’avanguardia, la pura sperimentazione, la canzone politica.

Il gruppo inizia la propria attività. La formazione: Demetrio Stratos, Victor Edouard Busnello, Johnny Lambizzi, Patrick Djivas, Giulio Capiozzo, Patrizio Fariselli.

Esce dal gruppo Johnny Lambizzi ed entra Paolo Tofani. Con questa formazione incide “Arbeit macht frei”. I’idea del gruppo nasce dal batterista. Sin dal loro primo album di esordio, Arbeit Macht Frei (il lavoro rende liberi, frase scritta all’ingresso dei campi di sterminio nazisti), e per tutta la loro storia, il gruppo trovò in critica e pubblico pareri, a volte, inversamente proporzionali tra loro. Oltre ai temi politici, all’interno dei loro testi non veniva trascurato l’impegno sociale, fino a giungere (ad esempio la tournée a supporto del Cile) a polemiche con altri esponenti musicali di quel periodo (in primis con la PFM). Non vennero trascurate le esibizioni all’insegna del progresso musicale, che videro gli Area presenti dal concerto Parigi-Lisbona al Parco Lambro, dal centro sociale Leoncavallo alla rappresentazione per gli universitari tenuta al “Teatro Uomo” di Milano.

Per valorizzare il proprio tasso tecnico, diversi membri del gruppo viaggiarono spesso all’estero, frequentando le scene musicali di altri paesi (ad esempio Giulio Capiozzo negli USA per apprendere il jazz, o Stratos alla corte di Tran Quang Hai),inoltre Giulio Capiozzo apprese l’uso dei tempi dispari presso il maestro delle percussioni Mohammed Alì, all’Università del Cairo, diventando il più grande rappresentante senza riferimenti di un nuovo stile batteristico sconvolgente per l’epoca ed introdotto adesso come metodo di studio in molte universita’ musicali Americane( New School) di New York.

Il loro punto di forza il cantante Demetrio Stratos coltivò un’importante esperienza solista incentrata su sperimentazioni e ricerche vocali. Il suo studio della voce come strumento, memore dell’esempio dei cantanti più avanzati della musica nera statunitense come Leon Thomas, lo portò nel corso degli anni settanta a raggiungere risultati al limite delle capacità umane: era in grado di padroneggiare diplofonie, trifonie e quadrifonie (due, tre e quattro suoni contemporaneamente emessi con la voce). Compì ricerche di etnomusicologia ed estensione vocale in collaborazione con il CNR di Padova tra il 1976 e il 1978. Le analisi sulla voce di Stratos, sia quelle effettuate nel periodo 1976-78 quando fu presente a Padova, sia le successive, hanno dimostrato che il musicista riusciva a produrre diplofonie, suoni bitonali e difonici (overtone singing), abilità diverse tra loro che è raro trovare nella stessa persona.

Ad Arbeit Macht Frei seguì, a distanza di un anno, la loro seconda produzione, Caution Radiation Area (1974). L’album ottenne discrete critiche ma ebbe un buon seguito tra il pubblico e, in particolare, tra i fan del gruppo. Cometa Rossa divenne il pezzo forte dell’ultimo album ed entrò in posizione fissa nelle scalette del gruppo, venendo suonata in ogni esibizione come pezzo classico della band. Con il passare del tempo la band cominciò ad occuparsi di progetti individuali,infatti il lavoro successivo, Maledetti (maudits) (1976), confermò la volontà degli Area di conservare l’identità creativa della band, nonostante il periodo di “crisi” che stava attraversando il progressive italiano, con la parallela affermazione del punk e di altri nuovi generi musicali. Nel 1977 esce la raccolta Anto/Logicamente e Paolo Tofani lasciò il gruppo. Nel 1978 gli Area lasciarono la Cramps per l’etichetta Ascolto, una sussidiaria della CGD. In quell’anno uscì il quinto album in studio, 1978 gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano!, con sonorità meno estreme degli album precedenti. Nota interessante , in questo disco finalmente compaiono tra gli autori anche Capiozzo e Stratos.

Nel 1979 i membri del gruppo parteciparono al primo disco solista di Mauro Pagani. All’inizio dell’anno Stratos lasciò il gruppo per proseguire progetti personali, ma non ebbe il tempo di completare alcun progetto: ad aprile gli fu diagnosticata una grave forma di anemia aplastica che lo costrinse al ricovero a New York. Morì il 13 giugno di quello stesso anno a soli 34 anni.

Nel 1980 il gruppo pubblicò l’album Tic & Tac, ormai orientato a un jazz-rock più tradizionale. Tre anni dopo, gli Area si sciolsero per la prima volta.

Discografia :

   1973 – Arbeit Macht Frei, Cramps

   1974 – Caution Radiation Area, Cramps

   1975 – Crac!, Cramps

   1976 – Maledetti (maudits), Cramps

   1978 – 1978 gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano!, Ascolto

   1980 – Tic & Tac, Ascolto

   1997 – Chernobyl 7991, Sony

Singoli

   1973 – L’abbattimento dello Zeppelin/Arbeit Macht Frei, Cramps

   1974 – L’internazionale/Citazione da George L. Jackson, Cramps

   1978 – Hommage à Violette Nozières, Cramps (45 giri promozionale)

Raccolte

   1977 – Anto/logicamente, Cramps

   1980 – Area ’70, Cramps

   1993 – Gioia e rivoluzione, Cramps

   2002 – Revolution Box Set, Akarma (cofanetto comprendente Arbeit Macht Frei, Caution Radiation Area, Crac! e Are(A)zione)

   2002 – Live Concerts Box, Akarma (cofanetto comprendente Concerto teatro uomo e Parigi-Lisbona)

   2010 – The Essential Box Set Collection, Cramps (cofanetto comprendente Arbeit Macht Frei, Caution Radiation Area, Crac! , Are(A)zione, Maledetti (maudits) e Event ’76)

Live

   1975 – Are(A)zione, Cramps

   1979 – Event ’76, Cramps

   1996 – Concerto Teatro Uomo, Cramps (registrazioni live del 1976)

   1996 – Parigi-Lisbona, Cramps (registrazioni live del 1976)

   2012 – Live 2012, Area-Up Art Records (registrazioni live del 2011 e del 2012 con inediti in studio)

Partecipazioni a raccolte live

   1976 – Parco Lambro, Laboratorio (comprende Gerontocrazia)

   1979 – 1979 Il concerto – Omaggio a Demetrio Stratos, Cramps