Due venti contro – Va bene così : la recensione

Due venti contro

Va bene così è l’album d’esordio di Due Venti Contro, al secolo Giacomo Reinero, un ragazzo cresciuto nella provincia di Torino che ha trovato nella musica la forza per cercare di realizzare i suoi sogni. Un disco determinato e consapevole delle difficoltà della vita, ma proprio per questo innamorato di quest’ultima, costruito su sonorità che spaziano dal cantautorato, al funky, al raggae.

Recensione di Eleonora Montesanti

 

 

L’amico conosce la melodia del nostro cuore e la canta quando noi dimentichiamo le parole. Con questo proverbio nigeriano si chiude il videoclip di Fuori, la prima traccia di Va bene così, un disco che racchiude con precisione questo meraviglioso concetto. Due venti contro è un giovane artista che descrive con la sua musica i sentimenti di un’intera generazione che si barcamena tra un pesante passato da portare sulle spalle, un presente fatto di precarietà e un futuro percepito come un gomitolo da districare. Come un amico fraterno e saggio, però, Due Venti Contro sprona se stesso e tutti noi a non farci inghiottire dal fatalismo, bensì a reagire, ad avere il coraggio di alzare la testa e prendere le nuvole come riferimento.

Le parole-chiave che accompagnano i dieci brani sono infatti genuinità, ottimismo e determinazione. Nella dinamica Fuori, si sottolinea in chiave funky l’importanza dei bivi che la vita ci pone di fronte, poiché la libertà può essere conquistata anche a partire dalle incertezze. Molto significativa è la voce femminile che sostiene la voce di Giacomo nel ritornello, poiché rimanda a un certo tipo di rap / soul molto in voga negli anni Novanta – ad esempio quello degli Articolo 31, i quali, proprio alla generazione di cui questo disco parla, suonano indubbiamente familiari. L’album procede con il raggae morbido di Guardo le stelle, un invito ad alzare la testa, perché guardando solo in avanti si rischia di arenarsi in un percorso concentrico e buio: la società ci impone canoni precisi, ci dice cosa è giusto e sbagliato e, addirittura, ci toglie anche il diritto di perderci. Lo stesso tema viene affrontato anche in Solo sole sù, una canzone dagli arrangiamenti semplici, basata su voce e chitarra acustica e che è un inno alla bellezza delle piccole cose: se guardiamo bene per aria, se alziamo la testa, vedremo il sole, e niente di più. Quelo sole che, dunque, è sufficiente per riscoprire la nostra essenza; il finale è un crescendo, un susseguirsi di situazioni quotidiane colme di meraviglia.

Due venti contro dimostra una grande poliedricità sia nel rap di Legato – con la collaborazione di Dj Koma – in cui le strofe sono parlate e il ritornello è un cantato soul molto caldo, sia in Veleggiare, un brano che personalmente mi ricorda il clima della disco music anni Ottanta in cui pianoforti elettrici, chitarre funky e sintetizzatori creano un’atmosfera sognante alla quale è impossibile resistere.

C’è una canzone, poi, che merita una nota speciale. Si intitola Respiro ed è il fiore all’occhiello di questo disco. Ci si accorge della sua particolarità sin dall’introduzione strumentale, psichedelica e stratificata; il basso e la batteria poi creano un loop energico, quasi ipnotico, soprattutto sui ritornelli. Gli arrangiamenti del cantautore torinese Bianco (anche nelle vesti di corista) accompagnano alla perfezione il testo enigmatico e dalle molte interpretazioni di Giacomo Reinero. Un brano non immediato che – forse proprio per questo – non si riesce a smettere di ascoltare.

Va bene così si chiude proprio con la title track, la quale ha un’aria vintage e trasmette serenità, quella serenità pacata, perfetta per non rendere i risvegli troppo traumatici. Un ottimo finale per un disco consapevole degli sforzi che noi giovani di oggi dobbiamo fare a causa del passato, della politica e del senso di inadeguatezza che ci caratterizza, ma proprio per questo lo slancio vitale che ne traspare è colmo di carica ed entusiasmo: va bene così, dunque, perché, partendo dalla scoperta della semplicità, cercando di guardare la vita col naso all’insù e camminando fuori tempo possiamo tornare ad essere i padroni del nostro futuro.

Un esordio brillante quello di Due Venti Contro, che si dimostra un musicista vitale ed eclettico, a suo agio nei generi più svariati, ma mai ingenuo o incoerente. Non vediamo l’ora di sapere cosa ci sarà nel suo futuro artistico.

Due Venti Contro – Va bene così

22 maggio 2014, autoprodotto

 

Tracklist

1)    Fuori

2)    Guardo le stelle

3)    Troppo scuro

4)    Solo sole sù

5)    Legato

6)    Destino

7)    Veleggiare

8)    Libero

9)    Respiro

10)Va bene così

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