Un piacevolissimo GIANMARCO MARTELLONI pubblica “FIAMME”

Piacevolissimo il secondo lavoro di Gianmarco Martelloni, “Fiamme” che esce proprio oggi, 17 aprile. Non credo che sia cambiato molto nel suono, dall’album precedente. E questo è decisamente un bene, perché questo ragazzo aveva già trovato la giusta combinazione tra rock e pop, tra originalità e melodia tradizionale. Ci sono voluti quattro anni per pubblicare il nuovo album, ed eccolo qua; semplicemente perfetto. Molto piacevole da ascoltare, suonato con accuratezza e cantato con molta precisione. La melodia la fà sempre da padrona; e questo rende molto gradevole l’intera composizione.
Chitarra, basso, batteria e tastiera aumentano d’intensità producendosi in ritmi coinvolgenti e diminuiscono creando forti atmosfere , ma si tengono sempre unite alle spalle della voce, esaltata in pieno stile cantautoriale italiano. La voce di Gianmarco è una bella voce, non è molto particolare, ma ha un buon timbro. Le melodie non sono mai scontate; a tratti lascia trasparire quella che potrebbe essere la sua  particolarità che si riscontra nella gestione del testo cantato, a volte fortemente ritmato, a volte gestito con un attento controtempo. Come i migliori cantautori, ci mette il cuore nel cantare e si sente; si avverte anche la sensazione, in alcuni punti, con l’incalzando del pezzo, che l’artista si carichi e che dentro di sé cresca forte la voglia di urlare, ma si tiene in linea con la melodia. Verso la fine del disco si percepisce una musica forse più aggressiva e più profonda. Saggio utilizzo delle seconde voci, che non risultano mai esagerate e sono usate nella giusta quantità. Il disco è composto da dieci pezzi. Sono tutte belle canzoni; non ci sono le classiche canzoni scritte per riempire gli album a cui gli artisti più blasonati si affidano sovente. Potrebbero essere tranquillamente dieci singoli. Cito “Ci sono fiamme”, “Il vento” o “Tre bandiere bianche”.

Particolare attenzione merita il primo singolo estratto dall’album, con relativo videoclip; s’intitola “Chiedici scusa”, in cui il rock si fà duro, la voce a tratti urlata e potente ed il testo molto audace con buon gusto. Per chi acquista la versione in digitale c’è anche la bonus track “Il vino”, cover di Piero Ciampi, nella quale Martelloni e la sua band creano una forte atmosfera dai caratteri jazz per l’introduzione e la strofa, per poi esplodere con un ritornello più forte, malinconico che va a riprendere i caratteri mediterranei dell’originale. Una bella rivisitazione che con i suoi caratteri a tratti disperati rende il giusto omaggio ad un’artista scuro, profondo e malinconico, considerato uno dei padri e degli esponenti più alti, della musica d’autore italiana.

Siti artista: http://www.martelloni.it/, http://www.myspace.com/gianmarcomartelloni

Davide Pinchiroli