The Mad Scramble: Still another Nightcap – la recensione

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Still another nightcap è il terzo album per questo gruppo di Udine nato nel 1998 con un obbiettivo, come dichiarano: fare musica!
Il disco è il piacevole incontro di dieci musicisti: Mr. Steve (Stefano Toboga) front man, basso e voce, Mr. Roby ZZ (Roberto Lizzi) chitarra solista e cori, Mr. Tex (Flavio Tessano) chitarra ritmica e cori, Mr. Fabulous (Fabio Veronese) piano e hammond, Mr. Alex (Alessandro Mansutti) batteria, El Guanaco (Fabio Malisani) percussioni, Mr. Joe (Giovanni Bertoli) sax e cori, Mr. Fred (Giuseppe Orselli) trombone, Mr. Flyin’ (Gabriele Metalli) tromba e, dal 2005, anche Mr. Winnie Dee (Winston Douglas) Dj/Spinning Board.
Dieci come i dieci cocktails rappresentati in copertina, tutti diversi, come le influenze della band: il funky e l’r&b si mescolano con ritmiche sudamericane accompagnate da un piacevole groove del trio di ottoni, il particolare timbro di Mr. Steve che ricorda in alcuni momenti l’ironico Randy Newman ed in altri si abbandona al soul, e, in generale, un sound che riporta alla memoria le sonorità degli Style Council ai tempi d’oro di Come to Milton Keynes.
Il percorso dei 9 brani più la Radio version di You and I è eclettico e si snoda tra le diverse anime del gruppo: Toboga ci introduce, coi suoi toni morbidi, in un’atmosfera fumosa da club con If IThe Road insiste sul basso black e i riff acid jazz, Every New Love si rilassa con semplici note su tastiera e My Dear si abbandona a un bridge quasi ska. Con Love is the best way to cheat l’atmosfera si surriscalda e le percussioni si fanno preponderanti, Listen ci accoglie nella sua quiete di piano e voce, mentreIt’s not all about you ci fa ballare coi suoi dolci ritmi latini e i fiati in primo piano. Torna il basso in You and I, accompagnato dalle percussioni, e chitarre acustiche e hammond ci salutano con Beauty is inside.
Un album piacevole dal primo ascolto, che fa intuire la dimensione più congeniale dei musicisti, il live, dove improvvisazione e rapporto diretto col pubblico sono una marcia in più (basti pensare al Live in diretta tv alla NBC di Philadelphia del 2011).
Elena Giosmin