Stefano Vergani: Applausi a Prescindere – recensione

Stefano VerganiApplausi a Prescindere di Stefano Vergani autoprodotto e in veste solista

 

di Pietre P

Si intitola “Applausi a prescindere” ed è il nuovo disco di Stefano Vergani che torna in scena con un lavoro solista. Stefano Vergani vanta un percorso artistico di tutto rispetto, tre dischi incisi con L’Orchestrina Pontiroli, successivamente rinominata Orchestrina Acapulco, svariati premi della critica e pubblico e una intensa attività dal vivo. A distanza di tre anni dall’apprezzato “E Allor Pensai Che Mai”, Vergani torna con “Applausi A Prescindere”, inciso con gli immancabili Luca Butturini (chitarre) e Felice Cosmo (pianoforte e melodica), e nel quale ha raccolto dieci brani in cui un ironia malinconica e graffiante si mescola ad una gioia nascosta, il tutto all’interno delle storie  di vita che racconta. Un disco questo applausi a prescindere gustoso e ricco nei dettagli, fatto con classe e  molto poetico. Scuro e intimo al punto giusto. Sono storie personali vissute in provincia, ma anche ritratti di personaggi che vivono questa provincia, sono storie di invidia, gelosia e amore. Rispetto al passato un album più maturo dal punta di vista della scrittura questo Applausi a Prescindere. “Guardare Le Stelle Non E’ Come Leggere Il Giornale” il brano di apertura è un piccolo valzer di una bellezza disarmante. Ma su tutti i dieci brani che compongono l’album i più affascinanti da ascoltare assolutamente sono “Su Tutto Quello Che Non Sei” “Piccola Storia Volgare” . In conclusione Applausi A Prescindere” è un disco senza ddubbio un lavoro fatto bene, e pieno di belle sorprese.

Tracklist:
1. Guardare le Stelle Non E’ Come Leggere il Giornale
2. Regina
3. Incubo Erotico
4. Primavera In Brianza
5. Su Tutto Quello Che Non Sei
6. Piccola Storia Volgare
7. La Bacerò Sul Viso
8. Dove Sei Finito.
9. Un ‘Estate All’ombra
10. L’Immacolato