Slaves of Love and Bones: Real Fake Music – la recensione

SLAVES OF LOVE AND BONES - Real Fake Music“REAL FAKE MUSIC”, il debutto discografico ufficiale degli SLAVES OF LOVE AND BONES  pubblicato su etichetta ‘I Make Records’

di Massimiliano Barulli

Per i cinque ragazzi di Avellino (Luca Criscuoli, Claudio La Sala, Raffaele Caputo, Riccardo Iannaccone, Daniele Ventola) la voglia di navigare tra Sequencer, Roland, Ableton, campionamenti di ogni tipo, synth e di esplorare più sonorità e generi non finisce mai. Dopo Liar uscito nel 2013 e live in tutta Italia, tornano con Real Fake Music (I Make Records, 6 Novembre 2015), un album dalle mille facce accomunate dal profilo elettronico ma con linee Rock, Pop che danno colore. Nel brano di apertura, Everyday, i S.O.L.A.B. trasformano la pseudo adolescenziale canzone di Buddy Holly in qualcosa di più oscuro, quasi a dare un significato diverso a “Everyday it’s a gettin’ closer, goin’ faster than a roller coaster, love like yours will surely come my way”, un po’ come (non la stessa cosa ovviamente) ha fatto Marilyn Manson con Sweet Dreams, ricollocando un brano da Synth Pop, New Wave verso il proprio stile. Nel finale di Everyday però c’è un ritorno alla sonorità originale quasi fosse un ricordo lontano (voce rotta e la base che fa comunque da sottofondo).

Con Answers si percepisce la vena creativa della band: melodie Pop, orecchiabili che si intrecciano alle tastiere e ai synth; la telefonata che apre il brano si chiude nel brano This is a Paradox, a chiusura dell’EP, dando una continuità alle composizioni originali. Con Show traspare anche una ricerca particolare volta a sonorità dissonanti della tastiera nella parte iniziale e nella strofa in contrasto con il ritornello dove il cantato è più melodico. In A Final Solution e Inside viene fuori l’anima rock della band con potenti riff di chitarra che si alternano ai suoni elettronici di tastiere e campionamenti. Stesso discorso per The Endless and Beautiful Forms, forse il brano più Pop dell’album dove voce e chitarra predominano mettendo in secondo piano tastiere ed effetti. Chiude l’EP la bellissima This is a Paradox dove tutte le sonorità dei brani precedenti si fondono in un “manifesto” che esprime il sound dei Slaves Of Love And Bones e la telefonata iniziata in Answers chiude il racconto di Real Fake Music.

La potenza dell’Elettronica mista a Pop e Rock fanno di Real Fake Music un EP dalle molte sfaccettature e una sonorità “notturna” che dà l’immagine di un viaggio di notte tra scenari mutevoli e lampioni che illuminano solo in parte, come i brani che in tre minuti passano da riff di chitarra Rock a melodie quasi Ambient con il tappeto di synth e batteria a completare la voce effettata di Luca Criscuoli.