Roberta Pagani: Libera te – la recensione

Roberta-Pagani-Libera-TeRecensione di Elena Giosmin

Roberta Pagani – Libera te

Roberta, laureata con lode all’università degli Studi di Milano-Bicocca, intraprende molto giovane i suoi studi musicali, arrivando ad ottenere il diploma di canto lirico presso il Conservatorio G. Donizetti di Bergamo, dove ottiene anche la licenza di Teoria e Solfeggio. Roberta è diplomata in canto classico (triennio) anche all’Accademia Internazionale della Musica dove ha anche conseguito il diploma in Teoria e Solfeggio, Pianoforte Complementare, Armonia Complementare, Storia della musica.

Nel 2010 Roberta ottiene l’attestato di frequenza al corso per Operatore di Laboratori Musicali organizzato dall’Accademia del Teatro alla Scala.

Dal 2007 decide di intraprendere carriera solista collaborando a vari progetti e inizia ad insegnare canto.

Nel 2012, grazie all’incontro con Alessio Pierro, nasce l’idea per l’album “Libera Te”, il quinto, che segna una svolta stilistica in cui la voce potente di Roberta si mischia allo stile elettro-pop di Pierro, affrontando testi di argomento intellettualoide.

In sè il progetto potrebbe essere anche interessante, ma la bella voce della Pagani, potente e dal bel timbro, viene messa in ombra da arrangiamenti che non la avvolgono e da testi poco coerenti con l’insieme.

Manca sostanza che regga l’impalcatura. Sarebbe decisamente più bello poter sfruttare le qualità canore dell’artista in un ambito hard rock o metal, qualcosa tipo i Nightwish ai tempi d’oro di Tarja Turunen.