Reptile Youth: la recensione del duo danese

Immagine 3 (1)Reptile Youth: il duo danese, tra post-punk ed electro-indie

Recensione di Elena Giosmin

I Reptile Youth sono il duo danese punk-pop-elettronico che ha fatto impazzire mezza Europa con energetici live a festival come Roskilde e Airwves, che ha colpito la critica con un tour da record (per durata e numeri) in Cina e che nel frattempo non ha prodotto nemmeno un singolo, per non parlare di un album di debutto.

Solo dopo aver creato attorno a sè la giusta dose di attesa e curiosità, Mads Damsgaard Kristiansen e Esben Valløe hanno deciso di trasformare i pezzi che tanto clamore avevano suscitato in tour, in un coerente progetto discografico, virando però su suoni più pacati e pop, dal titolo, ça va sans dire, Reptile Youth.

Il 14 marzo, sempre con la hfn Music, label che ha lanciato artisti del calibro di Trentemøller, è uscito il secondo lavoro in studio: Rivers that run a sea that is gone, mixato da Brian Thorn (che collabora anche con Bowie e gli Arcade Fire) e masterizzato da Joe Lambert.

Ancora una volta il gruppo decide di spiazzare tutti, negando le aspettative e riportando l’attenzione su suoni punk-rock a cui ci avevano abituati durante i live-set.

Disco vigoroso, pieno di grinta, ben suonato e dallo stile netto, tagliente, che già presagisce i live e potrebbe scalare le classifiche a dispetto delle volontà degli autori, che in un’intervista dichiarano:

“Ci piace deludere le aspettative. Il nostro album di debutto era molto pop anche se sapevamo che la gente amava lo spirito punk dei nostri concerti. Negli ultimi mesi ne abbiamo sentite tante, quello che volevamo fare stavolta però era registrare canzoni che ci piacciono e soprattutto registrarle dal vivo in studio. C’erano tre o quattro brani che avevano davvero del potenziale da radio più di qualsiasi cosa che abbiamo scritto finora, ma le abbiamo lasciate fuori intenzionalmente.”

Chiare le intenzioni quindi. Aspettiamo di vedere che sarà.

Di seguito il video di Above, realizzato da Lasse Martinussen: