Push Button Gently: URU – la recensione

push button gently URU dei Push Button Gently, sovrapposizioni di suoni e di arrangiamenti.  Un suono ricco che mantiene l’impatto live della band

di Kant93

Quando la sperimentazione investe il rock cosa si ottiene? Se avete risposto Push Button Gently avete fatto centro.! Questa band dal nome molto particolare è essenzialmente un gruppo Indie Rock / Alternative Rock nato nel 2006 che pone al centro del suo stile l’improvvisazione, fulcro della composizione e poi della registrazione. Gennaio 2014: la band pubblica l’album  URU e, già dalla cover, si intravvede tutta la stranezza di questa formazione. Dopo l’introduttiva Liftoff segue Tarpit Cock & The Bazoukie Returns, un pezzo che si preannuncia come la classica canzone influenzata dai tipici pezzi alternative americani ma le lyrics, la struttura generale, non sono affatto convenzionali. Vi sono cambi tematici senza alcuna apparente logica ma è proprio questo lo stile dei Push Button Gently, rompere i canoni! Turnaround è un pezzo molto contaminato dalle sonorità Southern Rock, strutture semplici, vocals e riffs a effetto. A differenza del precedente non è una canzone molto innovativa. Seguono Idyll, un particolare intermezzo atmosferico dai toni onirici e stranianti e Kinnonai che sviluppa questa nuova tendenza melodica intravvista nel primo pezzo proponendo momenti atmosferici di rilievo, a volte psichedelici, altri decisamente fuorvianti e allucinogeni (si sente molto l’influsso del post-rock). You Are You è un altro pezzo abbastanza particolare dove si sentono fortemente improvvisazione e sperimentazione rimanendo nei canoni del genere Indie. La stranezza dei titoli non ci abbandona con Sommersault In 10G, intermezzo con vago retrogusto Pink Floydiano, che ho reputato molto interessante e straniante. Disappearing è un pezzo altamente d’avanguardia. Sonorità retrò si uniscono a versi futuristici, alla pura evanescenza musicale, è un brano altamente folle sotto tutti i punti di vista. I Push Button Gently, però, hanno una genialità: riescono a conservare la propria identità pure in una commistione di generi tutti differenti e altalenanti. Houston we Have Weirdness è la conclusiva Outro di URU è un concentrato di bizzarrie fuori da ogni logica. Note monotone di chitarra scandiscono una strana risata in sottofondo, vera e propria pazzia musicale.

Cosa pensare di questa band? E’ veramente strana, il loro stile è unico, personale, con molte e varie influenze. Vi sono molte difficoltà nel capirli appieno ma è questo il loro scopo: confondere, straniare e divertire, probabilmente. La traccia più geniale è sicuramente Kinnonai che è un vero colpo di genio. D’altra parte l’improvvisazione rappresenta anche un lato negativo poiché nel complesso dell’album non si hanno momenti di assoluto capolavoro. La genialità complessiva, però, lascia apprezzare molto bene l’album. Con i Push Button Gently voi avrete in mano un vero e proprio telecomando e una televisione di cui non conoscerete mai i canali; non vi resta che fare zapping e scoprire quanta genialità la band può portare nelle vostre case!