Progetto Panico: Se anche Maciste va in paranoia

progetto-panico-musica-download-streaming-maciste-in-paranoiaPunk is not dead, versione Progetto Panico: glorifica i Sex Pistols come fosse (quasi) l’unico Dio, pensa reggae, muovi ska ma non ti dimenticare degli anni novanta, mitiga rabbia con ironia e un sottofondo di critica sociale. Maciste in Paranoia è difficile d’accettare, stando alla stazza del suddetto, ma evidentemente da bravo ragazzo sotto la scorza dell’omaccione non ce l’ha fatta nemmeno lui a sopportare lo stile urticante del punk. “Maciste in Paranoia” è il primo full lenght del trio di Spoleto, composto da Enrico Carletti (chitarra e voce), Luca Benedetti (basso), Leonardo Mariani (batteria). I loro nomi non saranno probabilmente nuovi agli appassionati di band come Bud Spencer Blues Explosion, Be forest, Love in Elevator, per via della partecipazione nel 2011, con il brano “Ascesi a metà” (dal primo EP “Livello 0” dei Progetto Panico), alla compilation “Mind the Gap”. Di lì infatti, la band colleziona soddisfazioni, vincendo il contest “Son of marketing”, e incominciando ad alternare momenti di composizione in studio con esibizioni live su palchi di un certo livello, insieme tra l’altro a gruppi come Pan del Diavolo e Lo Stato Sociale. “Maciste in Paranoia” fonde sonorità tipicamente pop –rock anni novanta con lo stile ska e reggae, ma ha ambizioni cantautoriali e una certa dose cinica di punk (“Rasta Rancoroso”). Tra i brani, tutti estremamente orecchiabili, spicca il delirio ritmico di “Ascesi a metà”, l’irruenza rumoristica e la performance vocale di “Sbattimi la porta in faccia” e il minimalismo strumentale della title track “Maciste in Paranoia”. Dedicato a chi alle terme, nei momenti di stress, continua a preferire il punk.