“Momento”, l’esordio dei Policrom: la recensione

Momento” è l’EP d’esordio dei Policrom, all’anagrafe Giuseppe Donatiello e Gianluca Errico. “Momento”, come lo definiscono gli stessi Policrom, è “ama il prossimo tuo come te stesso in bilico tra narcisismo e tenerezza”.

Essenzialmente un album che palra d’amore, sesso e racconta la propria storia attraverso immagini, frammenti di cartoline impregnate dei sapori e delle sonorità della Capitale. Roma è sullo sfondo di “Momento”: c’è e si sente.

L’EP presentato lo scorso tre gennaio, si compone di sei tracce, caratterizzate dall’uso di samplers,synth e chitarre. Un miscuglio pop-elettronico esplicito tanto quanto chiaro nelle sue intenzioni di modernità.

momento policromL’album si apre con “Brezza“, un vero e proprio interludio che mette in scena fin dalle prime note le intenzioni dei Policrom. Intenzioni diventate esplicite con “Breath Hunting” che porta l’ascoltatore all’interno delle tematiche e le sonorità del EP. Trascinante e convincente nei suoi ritmi e nelle sue atmosfere. “Doppio Legame” racconta fotografandola la realtà propria delle storie di ragazzi, narrando il tutto su un impianto musicale smaccatamente elettronico. “Preghiera“, brano quasi interamente strumentale, sposta ancora un po’ più in là l’asticella della sperimentazione. “Se non fossi me” è invece un brano più riflessivo, mentre “Gabbiano” la traccia che chiude “Momento” è, a mio modo di vedere, il brano che meglio rappresenta l’intero EP, grazie soprattutto al suo testo.

Insomma questo è “Momento” EP d’esordio dei Policrom, che descrivono il loro lavoro con queste parole: “”Momento” è un album di canzoni d’amore, scritte per se stessi e per altri. E’ frutto di un anno di esperienze soprattutto non musicali: emozioni ventunenni, notti accese dalla capitale e risse con la consapevolezza di sé”.