Pier Mazzoleni: Gente di terra – la recensione

Gente di terra è il nuovo album di Pier Mazzoleni, cantautore bergamasco che trasforma la canzone popolare d’autore in un viaggio sia terreno, sia spirituale attraverso storie di uomini e popoli.

 

 

di Eleonora Montesanti

 

Pier Mazzoleni, giunto con Gente di terra al suo quinto album, è un artista che attraverso musica e parole disegna i sogni nell’aria con le dita. Le sue canzoni, infatti, sono storie di persone con i piedi ben ancorati a terra, ma con lo sguardo rivolto al cielo. Gente di terra, in particolare, è un disco in cammino, è il viaggio di una società in espansione che ha paura del cambiamento.

Arrangiamenti variegati si mettono al servizio di narrazioni che molto spesso nascono da veri e propri omaggi spirituali. Brani come Un giorno un uomo, Uomo di legno e Sono Dio sono infatti profondamente legati al lato più spirituale (e perché no, umano) della religione. Il primo, posto in apertura all’album, è un tributo alla figura di Gesù, il quale ha saputo percorrere sogni e ideali e ha attirato a sé persone con la sola forza delle parole. Musicalmente ricorda molto Il pescatore di Fabrizio De Andrè. Più in generale, si può dire che il cantautore genovese sia un grande punto di riferimento stilistico per Mazzoleni. Tornando ai brani, Uomo di legno è un esperimento mistico e delicato che, affiancato al già citato Sono Dio, rivela appunto il lato più umanizzato delle figure religiose più importanti della cristianità.

Volo e Gente di terra, invece, sono i pezzi più significativi, poiché si sviluppano entrambi in quella dicotomia tra cielo e terra che, tra amore e illusioni, dà la possibilità di trovare il proprio spazio nel mondo.

Un’altra canzone molto interessante è Esmeralda, una ballata dal sapore medievale in cui l’amore si veste da riverenza: in sostanza è la storia di Esmeralda e Quasimodo (qui chiamato Sigismondo) di Victor Hugo. La metafora più amara del disco sta proprio nel ritornello di questo pezzo, dove la donna viene identificata come il Natale, mentre l’uomo rappresenta il Carnevale.

In generale quello di Pier Mazzoleni è un mondo complesso, a tratti criptico, ma sempre spontaneo e mai didascalico. Gente di terra presuppone un grande numero di ascolti e la sua non-immediatezza non può e non deve essere considerata un difetto, ma uno stimolo.

Non c’è niente di meglio che riflettere e sognare nello stesso momento.

 

TRACKLIST

  1. UN GIORNO UN UOMO
  2. DOLCE MADDALENA
  3. VOLO
  4. UOMO DI LEGNO
  5. GENTE DI TERRA
  6. IL TERRORISTA JO
  7. UNA ROSA CHE NON C’ERA
  8. SONO DIO
  9. ESMERALDA
  10. CAMBIAMENTO
  11. PER CHI