Misfatto: Rosencrutz is Dead – Recensione

Misfatto RosencrutzIsDead CoverMisfatto: il loro nuovo album è Rosencrutz is Dead

 

di Pietre P

Misfatto chiudono il loro viaggio e quello di Rosencrutz, con l’ultimo disco del concept iniziato col singolo Rosencrutz e nato ispirandosi al libro – La Chiesa Senza Tetto – Trentacinque sogni a Lisbona – del leader della band, FinottiRosencrutz is Dead è probabilmente un buon finale, (forse non il migliore), ogni brano è una tavolozza di colori, un gioco di contrasti, un’immersione in apnea. Un insieme di suoni tra ambient, trip-pop, acid e psichedelia, a cavallo tra realtà e perenne sogno, creano un disco fruibile e piacevole nel complesso. Si avvertono reminiscenze prog e un forte richiamo al passato, senza particolari guizzi fuori tema e senza inaspettati cambi di rotta. I temi affrontatni nelle sette tracce che compongono questo lavoro sono roghi notturni, la massoneria ed epiche leggende, i sacrifici umani. L’impasto che nerisulta è tutto tranne che la mera somma della parti. Le sonorità assumono sembianze indefinite, ibride, dove ad emergere è la grande personalità di una band capace di percorrere direzioni autonome e slegate dalle tendenze più alla moda. Quello che manca e lo spessore complessivo, in filo conduttore che renda la proposta indelebile. Ma tutto sommato, come già abbiamo detto è un lavoro questo che consigliamo a chi e sempre alla ricerca di utili strumenti contro la noia.