Misfatto: Heleonor Rosencrutz – la recensione

MisfattoMISFATTO: HELEONOR ROSENCRUTZ è il loro quinto album. 

di Pietre P

I Misfatto è una realtà musicale che esiste da svariati anni, e ha molti lavori all’attivo. Il loro quinto album,  Heleonor Rosencrutz, è una sorta di concept, ispirato al secondo libro di Gabriele Finotti, La chiesa senza tetto – 35 sogni a Lisbona, edizioni Zona. Un viaggio onirico. Tra fantasie e personaggi dei sogni. Disco energico che abbraccia atmosfere prog senza mai perdere di vista la melodia tipica del pop. Uibrido ‘trip-rock’. Le voci maschili e femminili di Alberto Zucconi,  e di Melody Castellari, appaiono sensuali ed ipnotiche ammaliando e graffiando al contempo, prima che l’ascoltatore possa rendersene conto.  I momenti più alti dell’intero disco sono RosencrutzSono Viva e Xorigiket, un organo Hammond, assoli urlanti e voci pungenti tracciano una chiara e precisa intenzione: Stupire. Anche se la scena odierna si affaccia e apprezza molto più scenari elettronici e altri derivati , questo lavoro fatto di rock e richiami al passato è ben fatto non bisogna prenderlo troppo alla leggera, non bisogna mai dimenticare il passato.

I MISFATTO 2014 sono: Gabriele Finotti (Chitarra) – Melody Castellari (Voce) – Alberto Zucconi (Voce e Chitarra) – Pierpaolo Baioni (Organo, Piano e tastiere) – Andrea Farinelli (Batteria) – Simone Cavallaro (Basso).