Medulla: Camera Oscura – la recensione

medulla MEDULLA, presentano “Camera Oscura”, prodotto dalla band e Oliviero “Olly” Riva (Shandon, The Fire) e i cui testi sono stati scritti da Michele Andrea Scalzo (escluso il brano “La cenere” scritto a due mani con Marco Piconese), è stato registrato al Rocker Studio di Sesto San Giovanni (MI) e mixato da Oliviero “Olly” Riva.Mastering e mixaggio batteria sono stati invece affidati a Maurizio “Icio” Baggio, pressoThe Hate Studio di Rosà (VI)

di Alex Fumagalli

“Camera Oscura”, secondo ed assai ambizioso lavoro dei Medulla, poeti dal tormentato cuore di tenebra cresciuti nella periferia metropolitana, un concept album oscuro e complesso poggiato sul fil rouge (nero?) dell’introspezione personale. Quelle che vengono sviluppate nella loro intima Camera Oscura sono dodici istantanee popolate da demoni incontrollabili, deliri lisergici, atmosfere apocalittiche, malinconie notturne ed eterni dubbi esistenziali. Figli della miscellanea tra cantautorato alto ed arrangiamenti dal sapore rock ( a volte si ha la sensazione di esser dalle parti del Battiato d’avanguardia altre dei Litfiba più cupi) i Medulla provano ad immergersi nell’autentico underground.  L’intento di cantare (e metaforicamente raffigurare) l’universo interiore che emerge nei nostri giorni ( e soprattutto notti) , “La Bestia” che “non si dimentica” cosi’ fragile e al tempo stesso folle viene condotto senza pretenziose pose esistenzialiste e, cosa ancor più interessante, con una verve creativa fatta di dissacrante destrutturazione dei testi (ascoltare per credere il prezioso vaniloquio di “La Cenere ” e “Polvere”),  un sapiente equilibrio tra must sempiterni come ribellismo antisistema ( il classicissimo adagio rock del non voler sopravvivere a se stessi in “La Filastrocca”) , incomunicabilità dell’amore (“La Notte”) e piglio spiazzante capace di mutare l’avvolgente e malinconica lullaby di “Tenebra” in una livida e cupa richiesta di aiuto. Nella lotta tra noi e il mondo stiamo sempre dalla parte del mondo diceva il grande Frank Zappa. E questo , mondo interiore , reale o forse tutti e due poco importa, i Medulla l’hanno capito! Non era da tutti !

TRACKLIST 
01 – La bestia // 02 – Il limite // 03 – La filastrocca // 04 – La polvere // 05 – Il complice // 06 – Il nulla // 07 – La maschera // 08 – La cenere // 09 – Il dubbio // 10 – La notte // 11 – Il coniglio // 12 – La tenebra

Info Site Medulla