Maximo Park: Too Much Information – la recensione

Maximo ParkA solo un anno e mezzo di distanza dall’ultimo disco, riecco tornare sulla scena musicale internazionale i Maximo Park. Il quinto disco della band, “Too Much Information” arriva dopo la tiepida accoglienza da parte del pubblico di “The National Health”, disco del 2012 ben lontano dai canoni a cui la band di Newcastle ci aveva abituato con i primi due dischi “A Certain Trigger” e “Our Earthly Pleasures”. Il nuovo disco, composto da 11 tracce ed edito dalla Daylighting, è nel complesso un disco “senza infamia e senza lode”. Ci sono alcuni passi avanti rispetto alle ultime due pubblicazioni, ma nulla di davvero trascendentale o memorabile. Se non altro però, le canzoni di questo disco risultano comunque gradevoli e piacevoli da ascoltare. Ad esempio, “Brain Cells” e “Lydia The Ink Will Never Dry” sono dei brani decisamente riusciti. Si può dire lo stesso anche di “Her Name Was Audrè”, che ricorda molto i Maximo Park degli esordi. I presupposti per fare un buon disco ci sarebbero, speriamo quindi che la band di Paul Smith torni maggiormente “in carreggiata” con le prossime pubblicazioni.

Ad ogni modo vi ricordiamo il live di domenica 16 febbraio al Tunnel di Milano, unica data italiana della band, nella quale i Maximo Park verranno accompagnati dagli His Clancyness.