Max Manfredi: Dremong – La recensione

max manfredi DremongDremong di Max Manfredi uscito per Gutenberg Music

di Pietre P

Il nuovo album di Max Manfredi si intitola “Dremong ed è uno di quei dischi belli “tirati” che bisogna ascoltare ad un volume raginevole. . “Dremong”, esce ufficialmente con il 1 settembre 2014 per Gutenberg Music. Il progetto è stato curato da Primigenia Produzioni. Propone un bel rock progressivo con influenze anche classicheggianti. I suoni delle tastiere vintage si sposano con quelli della chitarra classica, della chitarra elettrica, di strumenti tradizionali come il glockenspiel, la concertina, gli orientali gu-qin e go-zen, i flauti, il violino, la batteria, le percussioni e il basso fretless. Album molto curato sotto il profilo chitarristico e tastieristico con ottimi assoli elettrici ed un buon lavoro anche per quel che riguarda le voci. Un album questo Dremong di grande suggestione, che però necessita di parecchi ascolti, con la giusta atmosfera, per essere assimilato ed apprezzato come merita. Contaminazioni tra suoni del folklore popolare europeo e attitudine rock senza tempo evidenzia la capacità di miscelare diversi stili musicali. Di certo non tra le migliori produzioni di questo 2014, ma sicuramente un lavoro ben fatto e da ascoltare dall’inizio alla fine.