Marshmallow Pies: Between Cloudy and Sunny Days

download (7)Elena Giosmin

Le Marshmallow Pies sono un trio folk acustico al femminile: Francesca Giannella (voce), Simona Olivo (chitarra, violino, ukulele), Greta Rossini (tastiera, chitarra).

Il loro primo album Between Cloudy and Sunny Days è delicato, lieve e piacevole all’ascolto. Si inserisce nel filone Irish folk, con guizzi di originalità, come l’utilizzo minimalista degli strumenti e la scelta delle tre cover inserite a sorpresa tra i brani inediti: la citazione beatlesiana dell’intro, sorta di manifesto musicale e dichiarazione chiara per la scelta del nome del gruppo; una versione molto femminile di “Song 2” dei Blur, bella ma dubito si siano sentite, per citare il testo, ‘heavy-metal’ mentre riarrangiavano il brano; infine “The professor” di Damien Rice, molto più in sintonia con le sonorità del trio.MARSHMALLOW-300x300

Le canzoni originali variano tra la malinconia alla Nick Drake di brani come Colourless o M. e l’ironia movimentata di Strange Belief (che, inaspettatamente, ricorda i Lunapop), con richiami a gruppi quali i Corrs o i Cranberries in acustica.

Molto bello l’unico pezzo in italiano: Le parole, riflessivo duetto con Mattia Scarpa.

In generale si tratta di un sound non sconosciuto, soprattutto grazie a band anglofone, da qui quindi sembra ovvia la scelta di cantare in inglese

Credo sarebbe invece interessante sentire questo Irish folk acustico in italiano. Prima di tutto perché  mancano gruppi di questo tipo che non utilizzino l’inglese come riferimento linguistico e secondo perché, visto l’ottima riuscita, anche di testo, dell’inedito Le parole, ascoltare un progetto strutturato e coerente nella nostra lingua potrebbe risultare la carta vincente per distinguersi.

Unica nota dolente è la produzione: non abbastanza curata, tende a mettere poco in risalto le notevoli qualità strumentistiche di Simona e Greta e non punta a sufficienza sul timbro fresco e giovane di Francesca.

Mi auguro che chi segue il trio decida di dedicare loro più tempo ed energie, perché meritano di essere tenute d’occhio, anzi, orecchio.