Loreto Paradiso: il nuovo album dei Selton – la recensione

seltonSi può trovare il paradiso anche a Loreto, quartiere milanese dove vivono i Selton?

di Egle Taccia

Secondo la band brasiliana sì, a tal punto da intitolare il loro ultimo album “Loreto Paradiso”, proprio per dimostrarci che trovare la felicità, il proprio paradiso, dipende da noi e dal nostro stato d’animo. “Non possiamo dare la colpa al luogo in cui ci troviamo, se dentro stiamo vivendo in un inferno”. Impossibile dargli torto!

L’album parla tre lingue, italiano, inglese e brasiliano, riflesso dei luoghi che hanno influenzato questo lavoro. C’è l’Italia con l’aiuto di Federico Dragogna, che gli ha permesso di riorganizzare le idee e fare una scrematura dei brani da far confluire nell’album; lo studio londinese di Tommaso Colliva, produttore dell’album, dove sono stati registrati i brani; e per finire una casa sulla spiaggia nel sud del Brasile, ultimo luogo che ha contribuito alla nascita dell’album , dove sono state registrate alcune delle voci.

L’album si presenta quindi come un mix di lingue, ma questa fusione di tradizioni musicali diverse inevitabilmente ricade anche sulla musica, che si presenta come una perfetta combinazione di generi che spaziano tra indie pop, bossa nova, elettronica, beat hip hop, un accenno di brit pop, musica latina e molto altro.

“Loreto Paradiso”, brano di apertura, è una festa in musica, un misto di brasiliano, inglese e italiano, che parla di incontri tra donne del nord e uomini del sud, di un quartiere, della ricerca della gioia e del paradiso. Brano fortissimo, che si sviluppa su sonorità latine, non trascurando qualche passaggio rock. Sembra il racconto di chi è appena arrivato in una nuova città e sta affrontando la trasformazione da turista ad abitante.

Poco dopo ci immergiamo nei rimpianti di “Buoni Propositi”, col suo piatto vuoto come tanti di noi.

“Voglia di infinito” ci fa volare in vacanza in giro per il mondo, mentre ci parla di amori finiti e di voglia di ricominciare vivendo nuove avventure in paradisi lontani, fatti di spiagge, tango, amache…

“Be my life” si sposta su lidi più anglosassoni, con i suoi beat travolgenti, che ti prendono per mano e ti portano a scatenarti. Uno dei pezzi più forti dell’album.

La malinconica “Settembre/Duty Free Romance” ci serve da pausa di riflessione, mentre scappiamo da qualche parte per dimenticare ciò che non c’è più. Brano incantevole, dal fascino un po’ retrò che parla di settembre, della sua malinconia, dei tanti addii che questo mese porta con sé.loreto paradiso selton

Altro pezzo interessante dell’album è “Qualcuno mi ascolta?”, che sembra raccontare la storia di un brasiliano a Milano, con tutti i luoghi comuni del caso e la voglia di farsi conoscere per quelli che si è e non in base a pregiudizi culturali, a domande fatte a caso tanto per parlare.  Inno alla voglia di essere ascoltati e non di parlare tanto per impiegare il tempo, parlando del tempo. A condire il tutto c’è un’elettronica di altissimo livello.

“Hokkaido Goodbye”, altro brano di forte impronta britannica, con qualche sonorità glam qua e là, ci saluta e ci dà appuntamento sotto i vari palchi dai quali certamente sentiremo i Selton live quest’estate!

A mio avviso “Loreto Paradiso” è il disco perfetto per accompagnarci in una giornata al mare, sdraiati a sorseggiare bibite ghiacciate, dal sole del mattino, all’aperitivo, per concludere con una bella festa in spiaggia. Leggete anche l’intervista che abbiamo fatto ai Selton QUI.

TRACKLIST

1 – Loreto Paradiso

2 – Buoni Propositi

3 – Voglia di Infinito

4 – Be My Life

5 – Don’t Play with Macumba

6 – Junto Separado

7 – Settembre/Duty Free Romance

8 – Qualcuno mi Ascolta?

9 – Samba delle 6

10 – Up To Me

11 – Hokkaido Goodbye