LiEd : Young Horizons – la recensione

I LiEdI LiEd hanno da poco pubblicato il loro ultimo lavoro, l’EP Young Horizons.

di Marco Arese

La band piemontese è nata nel 2005 dalla passione musicale di un gruppo di amici. Negli anni hanno avuto diverse esperienze musicali e personali che hanno contribuito a generare il sound di oggi. La formazione attuale, consolidata nel 2010, è costituita dalla base ritmica di basso e batteria, con l’innesto melodico di chitarre, sintetizzatori e tastiere.

Young Horizons è un disco molto innovativo che esplora nuovi confini dell’indie italiano. I suoni dei LiEd sono generati dall’ascolto di diversi generi musicali dimenticati dall’indie dell’ultimo ventennio italiano: il brit pop, il synth pop, l’indie rock degli anni ’00 inglesi, passando per qualche refuso di mainstream pop.

I testi dipingono differenti stati d’animo, dall’esaltazione (la title track), all’odio nichilista (Red Army), alla rassegnazione decadente (Sunny Sunday), cercando però di evitare un approccio narrativo-descrittivo, quanto piuttosto attuandone uno emozionale ed evocativo, fatto di sovrapposizioni di immagini e suggestioni tutte in qualche modo legate al tema esplorato, di frequente pensate come fossero dialoghi di un film immaginario o semplici flussi di coscienza. I brani sono in lingua inglese, tranne per l’ultima traccia, “Lampioni al Neon”, brano che secondo il mio punto di vista rappresenta la sintesi migliore del gruppo. Innovativa, fresca e diretta, con un perfetto mix di suoni rock ed elettronici (sul canale YouTube del gruppo è presente il videoclip del brano).

I LiEd suoneranno dal vivo il 31 Gennaio al Fashion Club di Torino e, in data ancora da definirsi, alle Officine Corsare, sempre nel capoluogo piemontese.

Potete tenervi aggiornati tramite la pagina Fb del gruppo, ed il canale YouTube e ascoltare il loro Ep Young Horizons qui: