Libra: Sottopelle – la recensione

libra sottopelle“Sottopelle”, disco d’esordio dei Libra uscito per Volcan Records

Recensione di Chiara Baini

Pubblicato a novembre 2013 il disco d’esordio della band romana dei Libra. Dieci brani in cui la bilancia ci presenta una parte elettronica contrapposta ad un sound acustico con testi ricercati.

Apre il disco il brano Sottopelle, che da il titolo all’intero album. Forse la traccia più forte del disco, dove il gioco tra voce e synth ci avvolge in un’atmosfera inquietante ma coinvolgente. Il primo singolo estratto è La calma, il titolo è già di per sè esaustivo: un brano lento, delicato, il cui video (ottimo, peraltro) è stato pubblicato in anteprima dal quotidiano La Stampa a maggio 2013. Il secondo singolo pubblicato è Zoe, brano in cui i beat sottolineano e marcano un testo profondo e impegnato. La presenza femminile la ritroviamo in La paura di Cloe, personaggio decisamente diverso da quello incontrato prima. Cloe è inquieta, si sente in trappola e vorrebbe scappare. L’arrangiamento di questo brano, il ritmo incalzante e prepotente accentuano l’estraneità e la paura della ragazza. Il disco chiude con La noia, un brano diverso dagli altri in cui anche la parte vocale è coinvolta in un sound elettronico che conferisce al brano un’impronta particolare. Sfatiamo il mito che la musica elettronica sia facile da produrre: non lo è affatto e il gruppo riesce a padroneggiare il genere in modo da non farlo risultare noioso, ripetitivo e banale.

Con i Libra ci troviamo di fronte a veri e propri artisti. Cito ad esempio il chitarrista Gian Marco Ciampa, il quale vanta nel curriculum già due prestigiosi premi. Anche gli altri membri del gruppo arrivano da una preparazione musicale eccellente, messa in mostra in ogni strumento utilizzato. La voce del cantante Iacopo Sinigallia è come una carezza delicata e sensuale che mai e poi mai accosteresti ad un sound beat, ma contribuisce a dare un tocco personale ad un album che ricorda per certi versi i pezzi dei Subsonica.

I Libra sono partiti in grande. Apprezzati dalla nota rivista Rolling Stone, a maggio 2013 presenziano al concerto per la commemorazioni di Falcone e Borsellino a Palermo. Partecipano poi a due programmi radiofonici per la Rai a luglio e a settembre dello stesso anno. La partenza è ottima, di certo non è da tutti ricevere elogi di una certa rilevanza. Il nostro augurio è che riescano a tenere il passo dopo un inizio con il botto, vale la pena continuare ad impegnarsi e viaggiare in alto se il risultato è un posto meritato nel mondo della musica italiana.

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