Les Enfants: “Persi nella notte”, la recensione del nuovo EP

IMG_0138Persi nella notte” è il titolo del secondo EP di “Les Enfants“. Il disco arriva a circa un anno dall’omonimo album, che ha segnato il debutto sulla scena dei quattro amici di Milano. Sì perché la storia di Les Enfants è innanzitutto la storia di un’amicizia nata fra i banchi di scuola dove Marco Manini (voce, batteria), Francesco Di Pierro (chitarra), Umberto Del Gobbo (farfisa & synth, chitarra, metallofono) e Michele Oggioni (basso) si sono conosciuti, cresciuta in un garage e sbocciata all’interno di un’officina creativa fatta di musica e libertà.

Dopo il successo del primo album, che li ha portati ad aprire i concerti di gruppi come: La Fame Di Camilla, Mojomatics, I Am Oak, per un totale di circa cinquanta date in tutta Italia, i Les Enfants sono chiamati ora alla conferma.
L’uscita di “Persi nella Notte” è fissata per venerdì 20 settembre. L’EP si compone di cinque tracce, che LaMusicaRock ha ascoltato per voi.

1- Intro. Si tratta di un’approccio strumentale. La proposta che la band fa a chi ascolta il disco. Pronti a “Perdervi nella Notte?”

2- Milano. La voce calda di Marco Manini, ti accoglie subito in quelle che sono le atmosfere del disco. I suoni morbidi confermano poi la sensazione di ambiente curato e ovattato che l’orecchio ha sino dal primo ascolto. A cantare del capoluogo lombardo hanno però già provato in tantissimi e la critica: ” Cosa faccio qui se smetto di aver fame, ho tanti sogni li devo realizzare. Se vedo soli nero di una marea di niente, dal grigio di Milano torno alla sorgente” sa un po’ di già sentito.

3- Dammi un Nome. E’ il primo singolo estratto dall’album (in basso potete vederne il video). Colpiscono dal primo impatto le ricercate sovrapposizioni di chitarra e basso. Cullano quelle sonorità che paiono richiamare da lontano band come i Kings of Leon.

4- Cash. E’ ancora il suono a farla da padrone. Cash vive su di un motivo più malinconico, che sorregge un’ambizione di fuga.

5- Prendi tempo. Chiude l’EP con un abbraccio. Un consiglio, ancora una volta morbido e suonato con pacatezza, a dare il giusto peso alle cose, a prendersi il proprio tempo e dargli valore.

Nel complesso l’ascolto di “Persi della Notte” è decisamente piacevole. Peccato forse per quello spunto, quel quid, che dà l’impressione di arrivare da un momento all’altro e invece non arriva. Il sound comunque intriga e convince, così come la voce, meno forti i testi, ma è solo l’inizio e con “Persi nella Notte” i Les Enfants hanno confermato di essere sulla strada giusta.

“È un disco che racconta l’amore”. Dicono i Les Enfants: “Persi Nella Notte è un disco che racconta le speranze della nostra generazione, basandosi sui contrasti. L’ombra e la luce, la montagna e la città. Sul cemento non crescono i fiori, ma tra le crepe la terra germoglia. Noi ci siamo tuffati nel buio per brillare più forte. Questo è l’amore”.