La Differenza – Il tempo non (d)esiste : la recensione

La Differenza: Il tempo non (d)esiste, ovvero quando il rock d’autore si appropria della reinterpretazione di brani del passato e lo fa mettendoci tutta la propria identità artistica.

 

 

di Eleonora Montesanti

 

Il tempo non (d)esiste non è solo il titolo del nuovo album della band pop-rock La Differenza, è anche l’approccio di quest’ultima nei confronti delle undici canzoni che lo compongono: dieci omaggi alla musica d’autore italiana tra gli anni ’70 e i primi 2000 e un brano inedito adattati alla realtà di oggi e alla poetica e allo stile del gruppo. 

Ho usato la parola omaggi e non cover per una ragione: queste canzoni, infatti, vengono filtrate in maniera talmente personale da sembrare dei pezzi inediti, adattabilissimi alla realtà di oggi. Vuoi perché tutti i pezzi all’epoca dell’uscita suonavano già molto moderni, vuoi anche perché la freschezza de La Differenza – scusate il gioco di parole – fa davvero la differenza. 
Un altro punto a favore di questo disco è che le tracce scelte non appartengono alle grandi hit degli artisti selezionati, bensì (a parte qualche eccezione) si tratta di canzoni minori, ma non per questo meno forti e significative. 
Come se non bastasse, poi, molti di questi artisti hanno accettato di partecipare alla rielaborazione dei loro brani, conformandosi allo stile de La Differenza e restando nel contempo fedeli a loro stessi. 

Il risultato è bello, credibile e molto, molto interessante.
Evviva la musica italiana e chi sa valorizzarla, fuori da ogni tempo.

Di seguito, l’elenco delle tracce e dei duetti: 

1) Tira a campare – con Edoardo Bennato 
2) Trappole – con Eugenio Finardi
3) Sole spento – con Omar Pedrini [questa, su tutte, non potete perdervela!]
4) Molecolare – inedito
5) Io ti cercherò – con Ron
6) Fortuna che non era niente – con Alex Britti 
7) Non farò mai quello che vuoi – di Skiantos 
8) Se mi vuoi – con Tony Cicco (Formula 3) 
9) Oh oh oh – con Alberto Fortis (di Faust’O)
10) E’ tardi – con Garbo 
11) Le Louvre – con Enrico Ruggeri