Karbonica – Quei colori: la recensione

copertina Quei coloriQuei colori è il disco d’esordio dei siciliani Karbonica: dieci tracce di puro rock fanno da contorno a tematiche di forte impatto sociale.

di Eleonora Montesanti

Quei colori è un album fortemente rock, molto debitore degli anni ’90 (su tutti Litfiba e i primi Afterhours), in cui le protagoniste assolute sono le chitarre elettriche. A completare lo stile melodico ci sono, come in ogni formazione rock che si rispetti, basso e batteria. Il tutto a sostenere una voce potente e di grande impatto, ma che sa anche essere melodiosa e delicata, laddove i brani lo richiedono.

A livello di contenuti in questo lavoro si parla moltissimo di attualità: crisi economica, differenze sociali, clientelismo, corruzione e diseguaglianza sociale sono solo alcune delle tematiche affrontate nei brani. Non è facile parlare di queste cose senza cadere in concetti populisti o banali, ma devo dire che i Karbonica hanno delle belle teste e sanno sfruttare bene la musica per dire delle cose importanti con cognizione di causa.

Non mancano canzoni d’amore tormentate o con un taglio più autobiografico. Ma nemmeno in questi pezzi è difficile riconoscersi e trovare qualcosa di sé.

Andando nello specifico, il pezzo più interessante è proprio la title track, Quei colori, perché è quello che osa un po’ di più, grazie alla forma canzone storpiata e ai suoni più sporchi rispetto agli altri pezzi. Credo che sia questa la direzione che la band dovrebbe prendere, poiché hanno moltissimo potenziale. Il rischio di far uscire un disco di classic rock nel 2017 è che suoni un po’ vecchio. E devo ammettere che, ogni tanto, durante l’ascolto di questo lavoro, l’ho pensato. Ma fortunatamente i Karbonica hanno avuto la capacità di farmi guardare oltre! Aspetto con speranza e curiosità il loro prossimo disco.

 

TRACKLIST 

  1. L’inganno
  2. Pezzo d’Africa
  3. Lei è musica
  4. Quel bisogno che
  5. Quei colori
  6. La tua rivoluzione
  7. Scappo via
  8. La tua città
  9. Ti racconterò
  10. Libera