Kabikoff: Pietraia – la recensione

kabikoff -pietraia Pietraia’ è il terzo full lenght  album prodotto da Kabikoff via Sinusite records / dist.Godfellas

 

di Francesco Miliano

 

I Kabikoff sono, Marco “Kino” Deregibus voce, Alberto N.A. Turra, (già alle sei corde con Roy Paci-CorLeone e Pierpaolo Capovilla) chitarra elettrica, William Nicastro basso elettrico, Sergio Quagliarella batteria. Un album fuori dagli schemi.. 9 brani che sono un vero assalto sonoro all’orecchio dell’ascoltatore inerte sotti i colpi di una furia sonora incisiva ma estremamente elegante. L’intensità e la densità d’espressione mostrata in questo lavoro fanno si che i Kabikoff devastino tutto ma con un eleganza ed una pulizia sonora come pochi altri sanno applicare in un contesto math-core. Le loro influenze ovviamente sono vicine al panorama dell’hardcore di stampo punk ed al metal-core americano di gruppi del calibro di Dillinger Escape Plan, Converge, Snapcase ecc. ma con un aggressività naturalmente smorzata da un uso massiccio di un cantautoriato italiano molto poetico e bizzarro, con riminiscenze di rock classico che a tratti ricorda le produzioni rock indipendente di casa nostra come One Dimensional Man e Teatro degli Orrori.

Rispetto ai precedenti dischi, il nuovo lavoro perde quell’attitudine obliqua che miscelava sonorità più crossover, mantiene l’originalità della proposta, specie sotto il profilo lirico, con un uso eccellente della lingua italiana, in strutture musicali che accoglierebbero meglio quella inglese, lasciandosi talvolta andare anche a una ricerca melodica e a citazioni del cantautorato italiano più classico. L’inizio è spiazzante: E’ bene dirlo da subito, perché Pietraiaè una di quelle “botte soniche” da segnalare e propagare in ogni dove.

Col nuovo lavoro si spazia dall’hardcore più istintivo di chiara provenienza punk,in definitiva penso che i Kabikoff siano tra i pochi nel circuito indipendente underground a graffiare chi li ascolta lasciando segni profondi del proprio passaggio.

La capacità della band viene fuori proprio laddove c’è da assemblare gli ingranaggi, e in quel caso che, infatti, l’insieme caotico prende forma, ed è in quel momento che un ensemble capace mostra la propria classe, mettendo al tutto la propria firma. Il disco apre con il brano “Tuonodicute” un botta di energia pura con un breve inserto iniziale stile D.E.P ma che subito assume un andamento rock con un ritornello tipico in stile puro hardcore d’oltreoceano con un cantato adrenalinico e isterico.. l’album scorre come un continuo assalto di suoni potenti e disarmanti.. episodi dell’album come “Pupilla”, “Polpa”, “Calli” “Titani e tartari” intrisi di chitarre soniche ritmiche forsennate trascinanti, cambiamenti ritmici improvvisi sono veri calci in culo sonori dati col cuore anima e sudore, l’impatto strumentale è tecnicamente devastante, come a una macchina da guerra rodata, la sezione ritmica, al basso e alla batteria, è tanto regolare e relativamente scolastica quanto devastante e precisa – se il cantato hardcore è sinonimo di urla belluine e ira adrenalinica, allora “Kino” ne è interprete assolutamente principe.

“Pietraia” esce il 29 Novembre 2014 per Sinusite records, giovane e intraprendente label siciliana. Un album che è un pugno nello stomaco… se dopo l’acquisto di questo cd ascoltandolo in tutta la propria esplosione sonica riceverete le arbitrarie lamentele dei vicini di casa, tirate un bel sospiro di sollievo e siate orgogliosi di aver speso bene il vostro denaro e di esser sicuri delle validità del vostro acquisto! Buon ascolto, e auguri ai muri di casa vostra!!!

01) TUONODIKUTE

02) BUONA NOTTE

03) PUPILLA

04) InQura

05) CALLI

06) POLPA

07) PSYCHOGIRAFFES

08) TITANI E TARTARI

09) PAURA DI NIENTE