INCOMPRENSINBILE FC: “Superfast Nonstop” – la recensione

09-ifc_cameraSuperfast Nonstop (Ikebana Records, novembre 2015) è uno di quegli album che definire trasversali è riduttivo, le idee dei players dell’Incomprensibile FC si mischiano tra Dubstep, Electro, HipHop, Classic Rock e Blues formando quello che loro definiscono Rockstep.  

di Massimiliano Barulli

Matteo Imbrianti (voce, beats e arrangiamenti) inserisce sonorità stoner e synth bass alla chitarra e un tipo di vocalità che spazia tra scream, rock e rap, Saul Paloschi (voce e chitarra) l’Alternative Rock e Pop-Psichedelico (il ritornello di Che male c’è rende in pieno l’idea così come i riff di Voglia di distruggere) e Silvio Viganò (chitarra solista) ha dato quel pizzico di Blues che amalgama le sonorità presenti nell’album (Perdersi ne è l’esempio assoluto).

Il brano strumentale di apertura Superfast fa pensare alla ricerca di un sound da dancefloor ma i brani successivi mostrano un’anima rock come Che male c’è e Ayahuasca insieme a Perdersi che esalta il suono hendrixiano della chitarra e spunta quasi inaspettatamente un simil organo hammond che dona un tocco di classe al sound del brano. In Rockstep Revolution (feat DJ SLAIT) l’Incomprensibile FC dimostra di aver imparato la lezione dei Limp Bizkit di My Generation e di saperla riportare nel contesto italiano con un cantato stile Rap e un testo d’impatto […] Riprendiamoci la dignità, la verità, la gente crede a tutto […]. Guai alle Hawaii è il brano più “Pop” dell’album, melodie orecchiabili e riff di chitarra in leitmotiv con un solo quasi Noise che nel finale si trasforma in un intermezzo per dare enfasi alla frase Che cos’è la felicità che riecheggia tra i suoni della tastiera e degli archi per culminare con il synth con il quale finisce il brano.

Le influenze Blues non potevano che essere esaltate in Dr.Gonzo con l’intro e i soli di armonica, la chitarra distorta tipica del Blues Rock anni Settanta stile ZZ Top e le frasi di Paura e delirio a Las Vegas che fungono da unica parte vocale del brano. Nonstop, brano di chiusura dell’album è la fine di un racconto, di un percorso iniziato con un brano strumentale che si è trasformato in un Hard Rock per poi ammorbidirsi a suoni più Pop, più Blues per poi terminare con Nonstop, non uno ma tre, quattro, cinque brani insieme, dalla prima parte simil ballad all’ultima dove lo scratch e la chitarra (che rende omaggio a sonorità pinkfloydiane) fanno scorrere i titoli di coda ad un album ricco di sonorità e di riferimenti a film e a generi musicali apparentemente lontani ma inseriti con maestria e originalità con spunti notevoli sia di testi che di melodie.

01) SUPERFAST

02) CHE MALE C’È?

03) VOGLIA DI DISTRUGGERE

04) PERDERSI

05) ROCKSTEP REVOLUTION feat. DJ SLAIT

06) GUAI ALLE HAWAII

07) AYAHUASCA

08) DR.GONZO

09) NONSTOP

Musica e testi: INCOMPRENSIBILE FC

Scratch traccia 2: DJ SLAIT

INCOMPRENSIBILE FC:

Matteo Imbrianti: Voce, Beats, Arrangiamenti

Saul Paloschi: Voce, Chitarra

Silvio Viganò: Chitarra Solista