In My June: Leaves Don’t Fall By Chance – recensione

IN MY JUNEIn My June presentano il loro ultimo disco dal titolo  Leaves Don’t Fall By Chance e uscito il 31 Ottobre su Garage Records. In My June rimaneggiati sia nella formazione che nelle sonorità, a differenza dell’album d’esordio del 2011, Blind Alley.  La formazione originale si restringe a soli due elementi, il violoncello viene abbandonato per far spazio ai synth e ad un bisogno compositivo diverso. Leaves Don’t Fall By Chance  è composto da 11 brani, che appaiono scarni nella struttura compositiva. Un disco annoiato, prevedibile dall’inizio alla fine, senza nemmeno l’aiuto di quegli episodi “rock” che donavano vitalità. In queste 11 tracce c’è solo una  pacata e distesa armonia folk, sussurrata e suonata in punta di piedi. Rain That Never Ends è uno dei migliori episodi presentati in questo disco. Accattivante e con ritmo incalzante,  livellata all’altezza media di un folk rock acustico e rassicurante. I tentativi di aumentare il ritmo, Endless God e Moon And Stars, purtroppo affogano in una palude svogliata ed evanescente. Non tutto è da buttare: il passo falso c’è, ma comunque materiale sufficiente a mantenere vivo l’interesse per le prossime uscite ce n’è, li attendiamo alla prossima uscita.

 

Chitarra, Voce, Elettronica: Paolo Modolo

Chitarra, Voce: Riccardo


Contatti band:http://www.facebook.com/InMyJunehttp://www.garagerecords.it/artisti/in-my-june/