Giulia Pratelli: Tutto bene – la recensione

Tutto bene di Giulia Pratelli, la cui produzione artistica è stata affidata a Zibba, è un piccolo gioiello della canzone d’autore che sa descrivere le emozioni. 

 

 

di Eleonora Montesanti 

 

Giulia Pratelli è una cantautrice toscana che, nonostante la sua giovane età, ha già avuto l’opportunità di lavorare con professionisti della musica molto importanti. Uno di questo è Zibba che, in questo disco, si è occupato della produzione artistica. 
L’unione tra Giulia, Zibba e i musicisti eccellenti che hanno suonato in Tutto bene (Fabio Rondanini, Diego Esposito, Edoardo Petretti, Marco Bachi, Simone Sproccati, Stefano Riggi e Adam Kenny) ha dato vita a qualcosa di molto importante. Questo disco è importante perché è in grado di risvegliare molte sensazioni in chi lo ascolta.
La prima è l’empatia: finalmente abbiamo a che fare con testi diretti, privi di fronzoli e costruiti con un linguaggio che sì è asciutto, ma proprio per questo in grado di coinvolgerci emotivamente e solleticare la semplicità dei pensieri positivi. La seconda sensazione che mi ha raggiunta durante l’ascolto di Tutto bene è la freschezza: i suoni sono puliti, attuali, squisitamente e meravigliosamente pop. La terza, poi, è stata la più forte di tutte: le dieci tracce che compongono l’album hanno una sorta di potere terapeutico, difficile da spiegare, ma il fatto è che dopo aver finito di ascoltare questo disco ci si sente bene. 

Riuscire a dare questo potere alla musica è un valore davvero eccezionale. 

 

TRACKLIST 

  1. Va tutto bene
  2. Dall’altra parte delle cose
  3. Nodi
  4. Vento d’estate (cover Niccolò Fabi e Max Gazzè)
  5. Un inizio migliore (feat Diego Esposito)
  6. Resto ancora un po’
  7. Se
  8. Oggi
  9. Penelope
  10. Troppo lontani (feat Zibba)
  11. 10 settembre (bonus track)

 

 

 

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