Gianmariavolonté: la recensione del secondo album

gianmariavolonté _Timidi segnali di vita dai tracciati radar di fine secolo_copertina discoGianmariavolonté presentano Timidi segnali di vita dai tracciati radar di fine secolo, loro secondo album uscito a Settembre 2013 per Revolver Music

“Timidi segnali di vita dai tracciati radar di fine secolo” ovvero quindici brani (10 brani inediti ed un paio di brani tra bonus, missaggi alternativi e remix di brani provenienti dal primo album) uno più ispirato dell’altro in quanto a talento compositivo, cura degli arrangiamenti che oscillano costantemente tra rimandi al pop degli anni 90 alla tradizione cantautore italiana. Perfettamente bilanciato tra i singoloni con qualche riff sparso, e composizioni estremamente sofisticate. Pieno di suoni da sentire, di parole da cogliere. Sottilissimi e delicatissimi arpeggi di chitarra classica, un pianoforte che disegna una melodia, tanto tenue e semplice, quanto ricercata e decisa, così si sviluppa tutto il disco dei Gianmariavolonté. Così, un timido indiepop come quello di Angie, singolo che ha anticipato questo nuovo lavoro, garbato nella struttura e nella melodia. Un piccolo scrigno di intuizioni musicali mai scontate che richiede diversi ascolti per essere pienamente apprezzato che  mostra il talento di un giovane band, anche se affiancati da musicisti di rilievo della scena musicale italiana  come Frabbrizio Massara (ex Baustelle), Gianluca derubertis (il Genio) e Georgia Collidori (Eletrronoir) mostrano una personalità propria nel fondere poetica delle piccole cose, originalità melodica, attenzione per i dettagli e gusto. L’indie Pop italiano con gli Gianmariavolonté ha trovato un altro, pregevole rappresentante.

I Gianmariavolonté sono:

David Lotito: voce, chitarre, sinth, piano;
Ruggero Piazzolla: basso;
Antonio Polidoro: batteria;

sito web: www.gmvpop.it