Gambardellas : Sloppy sounds – La recensione

Gambardellas-Sloppy-SoundsSLOPPY SOUNDS uscito lo scorso 12 Febbraio per BigWave Records/Audioglobe, l’album d’esordio del progetto indipendente GAMBARDELLAS. Progetto nato dalla mente e dalle bacchette di Mauro Gambardella, batterista attivo nella scena indie/rock italiana da diversi anni già al seguito tra gli altri di Thee Jones Bones, George Merk, the R’s e Paletti. SLOPPY SOUNDS: un album d’esordio che unisce garage rock, powerpop e rock’n’roll, ma anche altro ed altro ancora. Nove pezzi dal ritmo serrato, intriso di richiami, uno scibile del rock anni 90, che oltre a quello istantaneo a Immigrant Song dei Led Zeppelin in Freeway, seconda traccia del disco. Ritroviamo in tutto il disco, un via via di sonorità che riportano alla mente grandi nomi del rock,  fra tutti primissimi Red Hot Chili Peppers. Un album di cui se ne è parlato molto, con pochi fronzoli, rock ruvido ed essenziale. Sicuramente “fatto” con maestria, oltre Gambardella batterista di indubbia bravura, all’interno troviamo una chitarra e un basso impeccabili. Volendo fare una critica, probabilmente ci saremmo aspettati qualcosa di ben più nuovo all’orizzonte, un sound più incisivo, di quelli da lasciare davvero il segno, come è giusto che sia per un bravo batterista che non vuole (e non deve) più stare nell’ombra.

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