Il nuovo lavoro di Fyfe: Control – la recensione

300x250-Fyfe-BannerControl“, pubblicato, per l’etichetta Believe Recordings, il 9 Marzo, è il nuovo lavoro di Fyfe, giovane ed eclettico polistrumentista, noto all’anagrafe britannica come Paul Dixon.

Di Francesca Moli

Nuova fatica discografica autoprodotta, ma anche nuovo nome per questo ventiseienne inglese, che cambia pelle per la seconda volta, dopo essersi affacciato al mondo musicale con lo pseudonimo di David’s Lyre.
Il suo disco d’esordio “Picture of Our Youth” del 2012, è stato salutato da alcune testate britanniche, quali “The Guardian”, con molto entusiasmo, facendo presagire, per l’allora David’s Lyre, un brillante futuro nella sfera indie pop.

Anticipato dall’ EP Solace nel 2013, Control ne riprende ed approfondisce brani e sonorità, creando una sorta di diario personale in musica, incentrato su sentimenti, insonnia e depressione.

Di questo album, la prima caratterisca che colpisce è l’uso preponderante dell’elettronica e della drum machine, particolari tanto cari ai mai dimenticati anni 80. Si sa che, spesso, questi elementi rischiano di “donare” alla musica una certa freddezza e asetticità, ma Fyfe gioca bene le sue carte, accostandovi particolari che scaldano l’atmosfera.
La chitarra in “Keep it together”, il sax in “For You” , il pianoforte e gli archi in altre, e, soprattutto, lo strumento più potente e personale di tutti, la sua voce, creano un piacevole contrasto tra passione ed elettronica.
Le doti canore del giovane Inglese sono indiscutibili e ne fa ampio sfoggio nella traccia di apertura “Conversations”, una sofisticata ballata elettro pop, oppure in “Polythene love”, dove accosta il ritmo incalzante della musica a melodie vocali quasi femminili.

Se volete rendervi conto di cosa stiamo parlando, ecco il primo singolo estratto, “Holding on”, che rivela una predisposizione di Fyfe per il pop e le sue melodie.

Le premesse di una brillante carriera per il giovane suddito di sua maestà, Fyfe/Paul Dixon, direi che ci sono tutte!