Elya: Brivido – la recensione

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Elena Giosmin

Elya esce con il nuovo album Brivido. 

Il giovane artista abruzzese ha in attivo innumerevoli concerti, due album ed un singolo e di lui si sono interessati importanti programmi radiotelevisivi della RAI, di MEDIASET e SKY.

Il cantautore si è posto all’attenzione del panorama musicale italiano con il suo primo cd, intitolato Brivido, con il quale è entrato nella Clip Parade di RETE 4, nella Top 20 di FASTWEB TV, nella Hot-List di gradimento su MUSIC BOX ed in altre ancora. Con il suo album d’esordio, coprodotto dalla Wide Productions e Music Force, l’artista è stato inoltre ospite di diverse e importanti testate radiotelevisive come RAI NEWS 24, RAI 3 tgr, SKY, La 3 TV, RADIO 1 RAI, RAI ISORADIO, RADIO RAI ITALIA, RAI INTERNATIONAL.

Presente in esclusiva nel disco, per gentile disponibilità di Rosi Fantuzzi, è il brano Principe Desiderio con testo originale in prosa di Augusto Daolio (Nomadi). Nel giugno del 2009 Elya partecipa all’evento musicale di beneficenza Tutti insieme per L’Aquila, con  personaggi dello spettacolo italiano di rilievo come Piero Pelù, Franz Di Cioccio (P.F.M.), Marina Rei, Paola Turci, Bandabardò ed altri.

Il singolo Lu piante de le foije (versione rielaborata di un canto tradizionale) esce nell’ottobre del 2010 con relativo foto-clip (a sostegno delle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto), quale omaggio dell’artista alla sua terra d’origine. Nel gennaio 2010 è semifinalista alle selezioni di Sanremo 2010 (Nuova Generazione) posizionandosi fra i soli 40 ammessi (sui circa 1.000 partecipanti) all’esibizione live presso la sede Rai di via Asiago a Roma. Il mio canto è questo rock è il secondo album di Elya: prodotto nel 2013 da Music Force e Palco e Scenacon distribuzione Self.

Un pop-rock davvero intenso e raffinato che vede importantissime partecipazioni come Fabio Pignatelli che ha curato la produzione artistica e gli arrangiamenti, Toti Panzanelli alle chitarre, Alessandro Canini alle batterie oltre alla cura del mastering, praticamente gran parte della band di Venditti. L’album comprende sei brani, di cui tre composti dallo stesso cantautore e da Giuseppe Ferroni, uno di Beppe Frattaroli, una cover di Quanto t’amo scritta da Bruno Lauzi, ed è impreziosito dal brano Incanata, di tradizione popolare abruzzese riarrangiato e interpretato per l’occasione.

Il rock di Elya è quindi l’unione di capacità espressiva e sonorità calde e sempre incalzanti che creano un mix fluido, compatto e dallo stile ben definito. Elya ha voluto che il ricavato ottenuto dalla distribuzione del disco venisse devoluto alle Missioni Francescane del Burkina Faso in Africa. Nei concerti propone le sue canzoni inserite nel progetto Canti d’Autore, in cui ripercorre la storia della musica italiana d’autore.