Earth Beat Movement: Right Road – la recensione

Earth Beat Movement- Right RoadIl primo disco degli Earth Beat Movement dal titolo Right Road uscito a Gennaio 2015 (autoproduzione)

 

di Elena Giosmin

Nell’agosto 2012 nasce il progetto Earth Beat Movement, che unisce la passione per il ritmo in levare con arrangiamenti e melodie che si rifanno alla tradizione raggae, inframmezzata all’hip hop.

Si tratta di un genere poco sfruttato dalle major italiane (definito in UK trip-hop), passato alla ribalta negli anni ’90 con gruppi come Africa Unite, Raggae National Tickets, Pitura Freska e Casino Royale, e che mischia le basi dello ska, del dub e del raggae, un melting pot musical-culturale da sempre vivo.

Gli EBM collaborano con vari musicisti del mondo reggae e hip pop, e hanno alle spalle, in poco più di due anni, la vittoria dell’Italia Wave, live come gruppo spalla di artisti già affermati sulla scena del calibro di Mellow Mood, Train to Roots e, nell’agosto 2013, al gruppo storico jamaicano The Skatalites, all’interno del MW Festival.

MisTilla, al secolo Irene Bisori, cantante, e la band (formata da Stefano “Ciancio” Ciancitto, Albedub, Lello “Iguana” Braccesi e Federico “Reverbero” Barbaro), nel gennaio 2013 pubblicano il primo singolo “Do It” accompagnato dal videoclip autoprodotto

 

Ad Ottobre 2013 esce l’ep Ebm e il 7 gennaio 2015, lavorando a stretto contatto con il produttore Ciro “Princevibe” Pisanelli, esce Right Road il loro primo album.
Si tratta di un ottimo lavoro, senza guizzi di originalità particolari, ma ben strutturato, coerente nelle 12 tracce. Bella l’alternanza dell’italiano e inglese, la voce di MisTilla convince e rende perfettamente il raggamuffin in entrambi i casi.

Irene riesce a rappare con ritmi serrati e ha un timbro pulito, molto d’impatto. Scelgo decisamente i testi in italiano, semplicemente perché più immediati e originali: Sono io, inno femminista dolce ma deciso; in Parlano di me e in Devi dire sì si ha quasi una reminiscenza dei 99 Posse ai tempi d’oro, con tematiche più attuali; Istinto ha un’apertura di reggae doc, e vede la collaborazione di Tony Moretto.
Molto bella la title track Right Road, in inglese, con sonorità etniche marcate, uso sapiente dei fiati e dell’acustica.

Le premesse ci sono tutte, sicuramente una band da tenere d’occhio