Diodato – A ritrovar bellezza : la recensione

DIODATO Foto di  Fabio TarantinoL’artista romano torna con un disco in cui reinterpreta i grandi autori che hanno reso la musica italiana importante in tutto il mondo negli anni Sessanta.

 

 

di Eleonora Montesanti

 

Dopo il suo primo disco di inediti intitolato E forse sono pazzo (2013) e il successo del brano Babilonia tra le nuove proposte di Sanremo 2014, il cantautore romano Antonio Diodato torna con un un nuovo album: A ritrovar bellezza (uscito sempre per l’etichetta Le Narcisse) è un esperimento di recupero di tutte quelle canzoni popolari che hanno reso grande l’Italia a livello musicale a partire dagli anni Sessanta: Lauzi, Modugno, Dalla, Tenco, Gaber ed Endrigo sono solo alcuni dei grandi autori che Diodato prova a riportare in auge con questo disco, un vero e proprio omaggio alla bellezza delle canzoni.

L’album dura trentatré minuti ed è composto da dodici tracce, che non si possono chiamare semplicemente cover, poiché Diodato questi brani li passa al setaccio, li rielabora e riesce a farli suoi, dal primo all’ultimo: gli arrangiamenti sono totalmente innovativi e personali, ma non destabilizzano l’essenza melodica ed empatica di questi capolavori.

Non c’è nostalgia, quindi, né tanto meno c’è la voglia di provocare questo sentimento malinconico nell’ascoltatore. Si tratta più che altro di un omaggio, un omaggio davvero raffinato ed elegante nei confronto di coloro che quasi sicuramente hanno ispirato la maggior parte dei cantautori e degli artisti delle generazioni a venire e che fanno parte dell’immaginario culturale di tutti gli italiani.

Dunque Diodato ha fatto davvero un ottimo lavoro di attualizzazione, nel quale si è avvalso anche della collaborazione di musicisti del calibro di Roy Paci e i Velvet Brass (in Arrivederci) e Manuel Agnelli (che duetta magistralmente con Diodato ne La voce del silenzio): a volte è necessario ricordare di quanto possiamo andare fieri delle nostre radici.

 

 

Tracklist:

 

  1. Ritornerai (brano originale di Bruno Lauzi, 1965)
  2. Piove (brano originale di Domenico Modugno, 1959)
  3. Il cielo (brano originale di Lucio Dalla, 1967)
  4. Se stasera sono qui (brano originale di Luigi Tenco, 1967)
  5. La voce del silenzio (brano originale di Elio Isola, Mogol, Paolo Limiti, portata al successo da Mina, 1969)
  6. Canzone per te (brano originale di Sergio Endrigo, 1968)
  7. Non arrossire (brano originale di Giorgio Gaber, 1960)
  8. Eternità (brano originale di Giancarlo Bigazzi e Claudio Cavallaro, portata al successo da Camaleonti e Ornella Vanoni, 1970)
  9. Arrivederci (brano originale di Umberto Bindi, 1959)
  10. Senza fine (brano originale di Gino Paoli, 1961)

 

Il primo singolo estratto da A ritrovar bellezza è Eternità.