Della Vita Della Morte : s/t – recensione

della vita della morte Della Vita Della Morte,il nuovo progetto di Max Zanotti e Dj Myke in uscita il 20 Gennaio per l’ “Eclectic Circus Records”.

 

Di Francesco Miliano

 

Una collaborazione quella tra il cantante autore e produttore Max Zanotti e il “musicista del giradischi” Marco Micheloni, in arte Dj Myke.

Max Zanotti fonda i Deasonika nel 1995: quattro album che portano la band a condividere il palco con artisti internazionali, tra cui Bloc Party, ad aprire il tour italiano di Placebo (2006), a suonare sul palco dell’Ariston fino alla collabora-zione con Jaz Coleman dei Killing Joke per il brano Betrayal. Entra a far parte del progetto Rezophonic nel 2007, mentre nel 2010 esce il suo disco solista, L’Illusione (Carosello Records).

Un lavoro molto sperimentale con spunti di dance, techno, trip hop e dub, contaminazioni continue di pura elettronica stesi su un cantato e una struttura compositiva vicina al pop attuale ma sempre originale e non banale. Il progetto in molti momenti assume i contorni di attuale attinenza alla canzone d’autore, sia come struttura che modo interpretativo, simile a tratti anche a tante produzioni pop italiane più commerciali. L’idea c’è, e ci sono spesso anche momenti onirici bellissimi, un progetto molto originale è maturo, si nota fin dal primo ascolto che non è stato concepito per un vasto assortimento di mentecatti dall’ascolto leggero; lo dico perchè purtroppo gli autori di oggi anche se validi musicisti, spesse volte creano un prodotto con forma di canzone in funzione e a piacimento dei discografici , affinchè si porti avanti sempre di più una struttura di canzone dedita al banale e all’obsoleto pop per la massa, diretto all’ascoltatore medio, motivo per cui l’artista solo in quel caso potrebbe avere la possibilità di un eventuale discreto successo anche remunerativo. Fortunatamente qui in questo caso siamo per fortuna lontanissimi da quel mondo.. L’album è composto da quattordici brani di stampo elettronico con ricchissimi inserti di synth. Direi che si sente molto la collaborazione di un dj di dance music; un progetto molto originale con inserti di jungle music spunti di drum and bass, trip hop e dub. C’è davvero tutto in questo disco sotto il profilo stilistico, ricco anche nel lessico utilizzato per le stesure dei testi, a volte un po rappati , cantato con toni caldi su delle basi oniriche, che con la forza dell’elettronica assumono un potente impatto sonoro ed emotivo, con atmosfere a tratti inquietanti, immaginandoci visioni grandi e decadenti di città del nuovo millennio. I testi molto interessanti, che vanno ad affrontare in modo mai puerile i veri problemi di questa società allo sbando, sono a tratti malinconici riflessivi e veri. Un disco potente ma dall’ascolto non molto impegnativo, ma scorrevole e piacevole, il che permette di ascoltarlo in tutta la propria semplice schiettezza compositiva. In apertura troviamo “In ogni Luogo” brano dove l’ascoltatore penetra in un vortice di suoni jungle di forte impatto ritmico, con suoni ed effetti vari di synth a completare un linea vocale energica e molto elegante . Segue il brano “Spot” con l’andamento ritmico vicino all’ hip-pop con inserti di scratch e un bel testo dedicato alla tv spazzatura di oggi, il terzo brano ”Geniocidio” è una ballata elettronica lenta e cantautoriale con fraseggi hip-pop, che parla dell’ormai defunta creatività individuale e dell’emarginazione di chi sa pensare ancora con la propria testa; il disco scorre con brani come “Nuvole di pietra”, poi si prosegue con la quinta traccia omonima al titolo del disco “Della vita della Morte” dall’andamento ritmico a tratti in stile “depeche mode”, e poi ancora episodi come “Non ne sbagli una” traccia di rara eleganza con un testo e un ritornello stupendo, e ancora brani come “Playmobile” la potente “Qui mi fate male”, “Tutti vogliono uccidere tutti” “il nuovo Charlot” tutti brani con un andazzo elettronico degno di nota, inoltre troviamo un brano rivisitato di Cristina Aguilera “Beautiful”..Il disco si conclude con la traccia “Ti ucciderò all’alba”. L’uscita è prevista per il 20 di Gennaio 2015..direi un disco azzeccato per gli amanti dell’elettronica.