Daughter: “If you leave” – la recensione

Daughter-If-You-Leave“If you leave”, album d’esordio dei Daughter (4AD) trio londinese capitanato dalla cantautrice Elena Tonra (voce), accompagnata dal chitarrista Igor Haefeli e il batterista Remi Aguilella. Un trio dai toni folk rock, dedito all’ipnosi. In “If You Leave”, 10 brani, tutti titolati con una sola parola, abbastanza simili nel loro andamento malinconico, che ti tiene sospeso, ad aspettare qualcosa, come dei passi che non giungono mai. Questo non fa si che l’album in tutto il suo percorso inciampi nella noia. La voce vellutata di Elena Torna rende piacevole questo viaggio. L’attesa non è un assedio, è un trampolino per la fuga, in visioni, immagini ed emozioni. A dare il ritmo a tutto l’album troviamo Winter, un amore perduto, da qualche parte fra due lastre di ghiaccio. Accompagnato da un eco elettronico. Un doloroso viaggio nel lungo inverno dei sentimenti. Per passare poi a “Smother”così rilassante, anche quando in sottofondo il ritmo incessante e costante della batteria si fa ansiogeno. Un album in cui i testi ti costringono a fermarti e pensare e ascoltare. Un album in cui si mescolano synth e batteria come in “Touch”. Un album con uno scopo ben preciso, quello di tenerti in bilico tra la tristezza cosmica e la serenità, senza fartelo pesare sulle tue povere ossa. Da ascoltare “Youth”.

 

Tracklist: