Custodie Cautelari – Notte delle chitarre (e altri incidenti) – la recensione

custodiecautelariIl nuovo disco delle Custodie Cautelari è un’opera pop-rock monumentale, il cui punto di forza è proprio il concetto di “musica è partecipazione”. 

 

 

di Eleonora Montesanti

Appena finito il primo ascolto di Notte delle chitarre (e altri incidenti), il nuovo album delle Custodie Cautelari, ho pensato a quel meraviglioso momento in cui si posiziona l’ultimo pezzo di un puzzle e ci si rende conto che tutto combacia alla perfezione. E’ esattamente questo l’effetto che fa questo disco, complesso e articolato, basato su un numero imponente di collaborazioni. Ogni brano, infatti, contiene da uno a cinque featuring.

Ma chi sono, allora, i partecipanti a questo disco? Come se già di per sé la storia ventennale della band di Ettore Diliberto (voce, chitarre e synth), Anna Portalupi (basso e cori), Alex Polifrone (batteria e cori), Salvatore Bazzarelli (tastiere e programmazioni), Nicola Denti (chitarre) non bastasse, ecco qui la ricchissima lista dei partecipanti (musicisti, cantanti e autori): Matteo Gabbianelli dei Kutso, Stef Burns, Giuseppe Scarpato, Maurizio Solieri, Luca Colombo, Enrico Ruggeri, Alberto Radius, Ricky Portera, Cesareo di Elio e le Storie Tese, il Mito New Trolls, Clara Moroni, Giacomo Castellano, Mario Schilirò, Cico Falzone dei Nomadi, Federico Poggipollini, Marco Ferradini, Gogo Ghidelli, Andrea Fornili, Ricky Belloni, Luigi Schiavone, Andrea Cervetto e una moltitudine di artisti emergenti ai cori.

Insomma, viene spontaneo parlare di opera pop-rock monumentale, soprattutto per la sua coesione. Tutti i brani di questa sorta di opera collettiva sono legati da un equilibrio stilistico e melodico, ma ognuno ha una propria identità molto marcata. Ascoltando Notte delle chitarre (e altri incidenti), infatti, non solo non ci si annoia, ma ci si sorprende per come una band che ha una carriera di più di vent’anni riesca ancora a creare qualcosa di squisitamente innovativo.

Lunga vita alla musica, quando è bellezza e partecipazione!