Cum Moenia: Yersinia – la recensione

cum moenia Cum Moenia, il loro primo album “Yersinia” in uscita per la Sinusite Records.

 

di Francesco Miliano

 

I Cum Moenia nascono a Palermo nell’aprile del 2011. Nel febbraio 2012 era già uscito il loro primo EP “Dal Numero alla Forma” per conto della Nostress Netlabel. I componenti dei Cum Moenia sono: Valerio Ragusa (voce/basso), Fabrizio Fortunato (synth/tastiera), Daniele Schillaci (chitarra), e Daniele Lo Coco (batteria).

Molto vicini al post-rock fuso con lo stile trip-pop alla Massive Attack e alla scena suddetta nata a Bristol.. c’è tutto nella loro musica, una massiccia base di post-rock di fine anni 90, stile nostrani Giardini di Mirò e gli scozzesi Mogwai ma con un uso continuo del sintetizzatore, che crea molte atmosfere elettroniche in pieno genere ambient. Un progetto abbastanza articolato musicalmente che però non appesantisce l‘ascoltatore, regalando straordinari viaggi suburbani in paesaggi immaginari di città glaciali, mute e notturne. Si da spazio anche alla psichedelia, all ‘elettro-wave, al pop con atmosfere cupe ma eleganti, che ne fanno un disco con un carattere molto nordico. Una peculiarità che colpisce è la cura dettagliata della chiarezza del loro sound, il tutto completato da una vocalità a tratti cupa ma calda e suadente che ricorda appunto il rock d’oltremanica. Il brano d’apertura “Yersinia” porta a far rivivere atmosfere care alla new wave britannica anni Ottanta stile Cure e Chameleons. La seconda traccia “Felix”, molto elegante intrisa di suoni trip-pop e contornata da suoni di piano e inserti di synth in pieno stile ambient. Un cielo grigio, cupo, odore di pioggia nell’aria e quella malinconia calda che ci prende..tutto questo è il terzo brano “The Silence of Mrs. Rogiak”, si prosegue con la quarta traccia Intro-ito che è il brano più synth-wave dell’album, fatto strumentale stile Depeche Mode, ma con un carattere molto personale. Lungi da Me è il quinto brano, malinconico e disarmante fatto di delicati synth incastonati in un dolce arpeggio di chitarra. “The Tour of Damascous” suono che cresce piano piano con un tappeto di piano e synth e chitarra, che spinge verso una direzione di mondi da esplorare.”Two Minutes” è il pezzo più rock dell’album, in cui mette in evidenza la parte elettrica della band, un tipico suono stile british rock. Voce femminile e brano pop per “Miles” ma sempre intriso di sottile eletronica. “28 days later” propone una cover di John Murphy.E per chiudere infine abbiamo il remix di “Felix”. Sicuramente un acquisto d’obbligo per tutti gli amanti del genere pop-ambient. Spesso dischi sofisticati finiscono per implodere nella loro pochezza di suoni e contenuti ma, per fortuna, questo disco sfugge a questa regola, non sfociando mai in quel mare di noia e disinteresse che spesso inghiotte lavori troppo ambiziosi e innovativi. Ai primi ascolti può disorientare ed appesantire ma riesce pian piano a caratterizzarsi ed assumere un senso più logico. Il disco è in uscita il primo Febbraio 2015 per la Sinusite Records.

 

Tracce contenute nel disco:

01-Yersinia

02-Felix

03-The Silence of Mrs. Rogiak

04-Intro-ito

05-Lungi da Me

06-The tour of Damascous

07-Two Minutes

08-Miles (feat. DryLeaf)

09-28 Days Later (Cover di John Murphy)

10-Felix (Remix by Shiva)